Quell’augurio prima di partire per la “battaglia”

Nota della redazione: don Armando questa battaglia l’ha affrontata., qui leggiamo i suoi scritti dei giorni dell’intervento. Raccomandiamo a lettori e amici di continuare a sostenerlo con la preghiera!

Mi ritrovo in ospedale con prospettive non eccessivamente rosee.

“La bestia” che per sette anni i medici dell’Angelo hanno combattuto sul terreno della vescica, s’è rifugiato in una posizione per lui più favorevole, in un rene. I medici padovani hanno studiato un attacco diretto per demolire in maniera radicale il rifugio, nella speranza che lo scontro frontale risulti positivo e non vi siano sortite alla talebana su altre zone.

Sono soletto nella clinica urologica vicino a Sant’Antonio in quel di Padova. I miei crucci nascono sì dal fatto che l’impresa non sarà troppo facile, ma soprattutto nell’avvertire che finisco di disturbare tanta gente, perché, pur non essendo Padova ai confini del mondo, è sempre un viaggio raggiungere mediante l’intrico caotico di strade, l’istituto della clinica padovana.

Io poi che non amo il telefonino, sia per trasmettere che per ricevere, provo maggiori difficoltà di altri. Nella mia camera ho modo, invece, di constatare con quale disinvoltura e continuità gli altri tre inquilini mantengono i contatti con parenti ed amici.

Per quanto riguarda l’aspetto di fondo, specie quando sono stato posto tra i marchingegni della piastra operatoria mantenendo la padronanza solamente di una parte di me a causa dell’anestesia, un paio di volte mi è capitato di pensare: “Sono giunto all’inizio della fine!”

Sono però molto sereno, temo solamente le notti interminabili e l’immobilità fisica. Molte volte ho ripetuto dentro al mio cuore “nella tue mani, Signore, metto la mia vita” e “Sia fatta la tua volontà!”
Sarebbe sciocco sperare un domani diverso da tutti.

Prima che il chirurgo cominciasse il suo lavoro, mi han chiesto la data di nascita: così che i miei 81 anni li ho festeggiati immobilizzato sul tavolo operatorio con l’augurio del chirurgo, dei tecnici e degli assistenti.

Però è stato pur bello sentire l’augurio di tutti!

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