Ho riscoperto il cuore del Padre nelle parole di don Mazzolari!

Don Mazzolari ebbe dei grossi guai dalla gerarchia ecclesiastica per il suo volume di commento sulla parabola del prodigo.

Da quei tempi, nei quali era rimasto ancora nella gerarchia qualche piccolo residuo della lontana “sacra inquisizione”, che poi di sacra non aveva proprio nulla, n’è passata dell’acqua sotto quei ponti, motivo per cui se affermo che mi trovavo e mi trovo d’accordo con don Mazzolari non credo di passare alcun pericolo, poiché ora don Mazzolari è una delle bandiere più fulgide delle testimonianze delle quali la chiesa ormai si vanta quanto mai!

La lettura che don Mazzolari fa della parabola inquadra sì l’amara avventura del minore, la meschinità e l’egoismo del più grande, ma soprattutto mette a fuoco l’amore del Padre che dimostra un amore che a pensarci bene quasi ti provoca le vertigini.

Confesso che da quando ho letto il commento della parabola fatto dal prete della bassa padana, quasi mi sento in colpa perché mi pare d’aver presentato un Dio piccolo, intrigante, preoccupato fin troppo delle beghe delle sue creature, angusto nei giudizi, preoccupato di non essere sminuito ed infangato dalla miseria degli uomini.

La scoperta del cuore del Padre è stata per me quasi una folgorazione sulla via di Damasco.

Ora so che posso tuffarmi sereno e sicuro nell’amore del Padre come in un oceano accogliente d’amore che mi satura di luce, di bellezza e di bontà.

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