Un percorso spirituale nella chiesetta del cimitero che spero diventi abituale

Durante il Giubileo, ma credo che ci sia l’usanza di farlo anche dopo quella ricorrenza, per lucrare l’indulgenza si dovevano visitare le quattro Basiliche maggiori: San Pietro, San Paolo fuori le mura, Santa Maria Maggiore e San Giovanni Evangelista. Non mi è mai stata spiegata il perché di questa usanza e la clausola relativa per ottenere l’indulgenza, ma penso che la chiesa voglia far incontrare i fedeli con le colonne portanti della nostra fede, con i testimoni più importanti del cristianesimo.

I pellegrini in Terrasanta credo che abbiano pure un percorso di visita già segnato, la natività, il Santo Sepolcro, la Trasfigurazione, l’Ultima Cena. Mi pare inoltre che pure a Bologna ci sia la visita alle sette chiese.

Anch’io ho sognato che chi entra nella nuova chiesa del cimitero abbia un percorso spirituale ed ascetico da compiere e mi pare che ci sia già qualcuno, che pur non avendo ricevuto inviti o indicazioni, abbia cominciato a farlo. Entrando uno vede illuminato il Tabernacolo e il Cristo in croce, punto focale dell’incontro religioso.

Poi cominciando da destra si incontra la Madonna con accanto una preghiera che aiuta il visitatore a dare forma al suo incontro con la Madre, poi si passa a Padre Pio con l’invito alla preghiera e alla confessione del male che si annida nel cuore di ogni uomo, quindi Sant’Antonio, il Santo della carità e della confidenza con Dio, poi l’incontro con San Francesco, con accanto la preghiera che aiuta a scoprire il creato come dono bello di Dio, quindi Papa Luciani, il Santo di casa nostra, benevolo e familiare, il vecchio Patriarca della nostra terra e di noi veneti. Si passa poi a Papa Woityla, con il suo invito al coraggio e all’aprire il cuore a Cristo, infine l’incontro con Papa Giovanni, che ti mette il cuore in pace e ti fa sentire la paternità di Dio.

Spero proprio che i fedeli compiano per intero il pio pellegrinaggio, leggendo le preghiere-messaggio, magari accendendo un lumino per lasciare traccia ai fratelli che seguiranno della propria presenza e della propria fede.

Spero che un po’ alla volta il pio esercizio di questi incontri, diventi un tonificante religioso per tanti mestrini che ogni giorno entrano numerosi in cimitero.

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