Infiniti dubbi

Sento in maniera forte la responsabilità di essere un testimone della fede e della religione. Non passa giorno che non mi interroghi se sia profondamente convinto delle cose che faccio e che dico nei riguardi della fede e della religione.

Ingannare se stessi, non permettendo che affiorino dal fondo della coscienza dubbi, perplessità e obiezioni è da stupidi, ingannare poi gli altri ostentando una sicurezza che non hai non è solamente sciocco ma pure irresponsabile e criminoso.

Ostentare poi delle convinzioni che non hai per motivi di interesse, o per non aver fastidi, o per non creare a te e agli altri ulteriori problemi da quelli che abbiamo già, mi pare disonesto e meschino, non degno di una persona razionale.

Tutto questo riguarda di certo l’essenziale della fede e della religione. Non aspetti marginali che sono e rimangono per tutti e per sempre opinabili.

Sarebbe veramente troppo quello che mi ha detto un responsabile dei testimoni di Geova, che alla mia domanda se pensava di avere lui tutta la verità, mi rispose senza tentennamenti e con assoluta sicurezza: “Sì, io posseggo tutta la verità!”

“Beato lui!” io invece mi accontento della mia piccola porzione che in parte mi è stata donata ed in parte ho conquistato con tanta fatica e ricerca.

Io posso dire con assoluta tranquillità “Credo in Dio” ritengo che la fede rappresenti l’espressione più alta della razionalità umana, mentre l’ateismo da un punto di vista razionale zoppica da tutte le parti. In una parola è più scientifico e razionale credere in Dio che non credere.

Io sono del parere di Fabre, famoso entomologo il quale affermava: “Io non credo, ma vedo Dio nel creato!”.

Per quanto poi riguarda la religione, ossia l’incarnazione della fede nel messaggio cristiano; non ho dubbi che il cristianesimo offra la soluzione più alta e più nobile della vita, corrisponda alle attese più vere e più profonde della natura umana.

In una parola sono convinto che non ci sia nella storia umana qualcosa di più valido che l’umanesimo cristiano.

Detto questo, i miei dubbi sulla tradizione, sul modo di vivere questo messaggio, sulle varie interpretazioni, sono propri infiniti.

Se sento una missione, a livello religioso, è proprio quella di una semplificazione, di una purificazione costante e in tutti gli aspetti del vivere cristiano.

A questo riguardo mi pare bello e doveroso rispettare ed ammirare le tradizioni concrete che popoli e singoli fanno partendo da questi due immensi e preziosi valori.

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