La testimonianza che propongo: accostarsi ai poveri, non parlarne e basta!

Don Marco, il giovane e barbuto sacerdote veneziano, che per ben 11 anni mi fu collaboratore nella parrocchia di Carpenedo, e che ora è parroco ai Tolentini, e si occupa della formazione degli universitari, mi ha chiesto di raccontare ai suoi giovani le mie esperienze caritative.

Come sempre la richiesta mi ha messo in grande imbarazzo e in grande apprensione.
So lucidamente di non essere un conferenziere né brillante e neppure modesto! Io spero, anzi ritengo di non essere uno stupido, comunque so per esperienze remote e recenti di non avere questa qualità.

D’altronde diventa veramente difficile dire di no ad un giovane prete pieno di entusiasmo che è convinto che possa fare del bene ai suoi ragazzi, sentire un vecchio prete che parla delle sue esperienze con i poveri.

Un secondo motivo che mi tratteneva era che avrei potuto dare l’impressione di uno che vuole mettere in luce le sue “prodezze”. Ho deciso comunque per il sì, accettando in partenza anche di fare una magra figura. Avrò così qualcosa da offrire al Signore!

Ricordo un prete che era stato invitato in parrocchia a tenere una conversazione che cominciò dicendo: “Normalmente quando si chiede ad un prete una cosa del genere, quasi sempre dice di no, deludendo le aspettative. Io pur riconoscendomi povero e non all’altezza di questo compito, per rompere questa brutta abitudine ho accettato ed eccomi qua!” In verità non fu per nulla brillante, ma comunque mi ha fatto bene la sua testimonianza tanto che in questa occasione mi ha spronato ad acconsentire alla richiesta di don Marco!

In questi giorni ho tentato di riordinare qualche idea ed una cosa che vorrò ribadire è che i poveri si devono frequentare direttamente.

Devi accostarti a loro, ascoltarli, vederli, sentire le loro pene. Altro è il dissertare sulla povertà e sul bisogno e altro è vedere le attese di chi non conta, di chi è impotente, di chi non ha voce in capitolo.

Se i funzionari del comune vedessero o sentissero i vecchi che chiedono un alloggio non farebbero tante difficoltà per dare una interpretazione positiva alle loro circolari e alle loro leggi, che di fronte al bisogno sono una più stupida ed iniqua dell’altra!

Se solamente passassi questa convinzione la mia conversazione sarebbe un gran successo!

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