Disabili

Io sono sempre stato un ammiratore del monaco americano Thomas Merton. Questo contemplativo, vissuto nell’America nevrotica, irrequieta e mutevole del nostro tempo, avendo egli un’anima di artista ed un cuore di fanciullo sapeva partire dagli eventi più consueti e banali della vita per assurgere a meditazioni sublimi, che gli permettevi di spaziare sopra la quotidianità e collocare la fragile esperienza in una cornice di infinito e di sapienza.

Oggi i discepoli di quell’altro grande contemplativo e mistico del nostro tempo quale fu Charles De Foucauld parlano di “contemplazione sulla strada” che si radica in un ambiente arido ed impossibile e in cui pur viviamo.

Vi sono pur ciuffi d’erba che crescono tra le rocce, così anche noi possiamo maturare un umanesimo autentico pur essendo costretti a vivere tra il piombo dei tubi di scarico delle automobili e lo squallore umano di una società disordinata e con pochissimi valori.

Credo che seguendo questi esempi e coniugando la frequentazione degli uomini d’oggi con quella dei testi sacri, che ci offrono una visione religiosa del vivere, possiamo anche noi far scaturire come a Massa e Meriba acqua fresca e pulita dalle rocce.

Qualche giorno fa la mia attenzione s’è fermata di fronte ad una frase che avevo letto mille volte: “La pietra scartata dai costruttori è diventata pietra d’angolo”. I costruttori ufficiali della nostra società non vanno per il sottile: scartano le pietre non regolari per il selciato, i cibi prossimi alla scadenza, le confezioni non regolari, ed anche i soggetti meno abili.

Oggi torna conto ed è più economico adoperare ciò che è immediatamente funzionale; l’imperfetto, il difettato, il meno appariscente lo si butta senza tanti scrupoli. Così è per le cose e purtroppo altrettanto per gli uomini.

Quante volte leggo su certa stampa cattolica, un po’ più attenta ai valori veri, quanta ricchezza umana offre la frequentazione di disabili, di creature apparentemente inutili, ingombranti ed improduttive.

Ricordo la riflessione di una mamma veneziana che scriveva: “Papà se n’è andato in cielo, i tuoi fratelli si sono creati una famiglia; non mi rimani che tu col tuo amore dolce e fedele!”

Quante pietre scartate, se le raccogliessimo con pietà ed amore non potrebbero diventare un punto fermo, arricchire il nostro vivere irrequieto e spesso fatuo che è sempre alla ricerca di sogni impossibili mentre trascura le opportunità più vere che sono a portata di mano!

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