Io la penso così

Un mio collega mi ha inviato la fotocopia della presa di posizione di un Vescovo in pensione del Centro Italia.

Mons. Casale, già avevo sentito parlare, dalla stampa laica e di sinistra, di questo Vescovo che, tutto sommato, condivideva le tesi portate avanti da questa parte politica che è supportata da una comune cultura, non solo laica, ma pure atea.

Non avevo però letto in dettaglio le motivazioni di questo Vescovo. Sapevo, già da molti anni, che il mio collega condivideva spesso le posizioni della sinistra e anche nel caso di Eluana, aveva manifestato nel quotidiano della città, questa condivisione della tesi portata avanti non solo dalla sinistra, ma pure da laici e liberali in genere.

Tutto l’armamentario ideologico, espresso con forza dalla stampa, in parlamento, e decisamente contrario alle posizioni della chiesa ufficiale e da gran parte del Centro destra, non mi lasciano indifferente e ritengo veramente giusto che debbano essere attentamente valutate perché anche esse possono certamente dare un contributo positivo nella cultura e nella legislazione del nostro Paese.

Detto questo desidero ancora una volta motivare la mia scelta di campo.

1) Ritengo che una volta intaccato il principio “non uccidere” che per me vale sempre e comunque, si apre una crepa che fatalmente porta alle conseguenze più disastrose e la storia lo sta a dimostrare con fin troppi esempi tragici. Il “tu non uccidere” è per me prima che un principio religioso, un principio etico assoluto.
2) La sinistra e qualsiasi altra componente della nostra società deve accettare la democrazia, perciò è la maggioranza sia di destra che di sinistra, sia laica che religiosa che deve fare le leggi, la minoranza può obiettare finché vuole, ma deve accettare le norme. Per uno stato laico non ci deve essere spazio per “rivelazioni” di sorta.
3) In una società ordinata non si può accettare l’arroganza di alcuno. Forse nel passato l’arroganza era una prerogativa dei credenti, ma ora mi pare decisamente sia la feccia dei non credenti!

Detto questo ritengo sia giusto e doveroso discutere. Nel nostro mondo c’è spazio per mons. Casale come per Papa Ratzinger! Assieme possiamo forse scoprire un po’ di più di verità!
Per ora confesso, che le motivazioni degli altri non hanno intaccato le mie convinzioni e perciò me le tengo!

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