Ateismo militante

L’anno scorso, alcuni amici, credendo che l’argomento trattato potesse interessarmi, mi hanno regalato il volume di Augias scritto assieme ad un bibblista di Bologna.

Il volume s’inserisce in una campagna di un gruppo di atei militanti che tentano con ogni mezzo di combattere la fede, la chiesa e quanto il cristianesimo rappresenta nel nostro popolo e nella nostra cultura.

Non sono riuscito a leggere il volume per intero, tanto mi ha indisposto la sicumera faziosa degli autori che tentano in ogni modo di smontare la figura di Gesù per ridurlo ad un velleitario, che non aveva un messaggio originario, che non intendeva fondare la chiesa e che in ogni caso non ha nulla o quasi da offrire all’uomo d’oggi.

Mi sono documentato, leggendo delle critiche autorevoli, che tutto sommato affermavano quanto io, da non esperto, ero riuscito a capire.

In questi giorni è uscito un altro volume di Augias, scritto in collaborazione di un certo Mancuso, che io non conosco. Ho letto due critiche, una su “Famiglia Cristiana”, che non stronca la sicumera, l’arroganza intellettuale e il disprezzo, autentico disprezzo, che Augias nutre e manifesta per la chiesa. A suo dire un prete malizioso e sporcaccione, incontrato durante la sua fanciullezza, gli avrebbe aperto gli occhi e gli avrebbe fatto conoscere la degradante malizia di questa realtà che si richiama a grandi valori. Augias non mi ha sorpreso, mentre mi ha sorpreso ed amareggiato “Famiglia Cristiana”, che da qualche tempo pensa di emanciparsi facendo la progressista non solo in politica. Ho letto invece un’altra critica su “Avvenire”, di ben altro tono, che dice ad Augias e al suo compagno, quello che si merita. Gli atei militanti che pontificano oggi da “pulpiti di prestigio” non sono molti, ma sono comunque perfidi e saccenti.

Mi permetto quindi di dire ai miei amici: “non gradisco ricevere in dono questo volume, anzi lo sconsiglio decisamente”

La chiesa è certamente criticabile perché fatta d’uomini, ma non merita certamente la malizia, la cattiveria e la saccenza di questa gente che approfitta del prestigio offerto dalla Tv di Stato, per buttare fango su quello che tutto sommato, c’è di più sano nel nostro Paese!

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