Ho sempre preferito i testimoni ai venditori di fumo!

Nel volume in cui sono raccolte le lettere di don Lorenzo Milani, scritte alle persone con cui ebbe a che fare questo prete coraggioso, povero, intelligente e santo, ce n’è una che, per me, è come la stella polare che offre un orientamento sicuro.

Don Milani scrive questa lettera ad un certo “Pipetta”, non so se sia un cognome o un soprannome affibbiatogli da qualcuno? Questo Pipetta era, da quanto emerge dalla lettera, un povero proletario di sinistra che, a livello sociale, si trovava in piena sintonia con il prete fiorentino e di cui molto probabilmente era amico tanto da sognare assieme una società più giusta.

“Bada bene, caro Pipetta” scrive don Lorenzo Milani, “che ora sono con te nella barricata, e combatto con te la battaglia della giustizia, ma se domani, per un qualsiasi motivo, tu ti trovassi dalla parte di chi opprime, di chi usa il potere per fare ingiustizia, io ti tradirò perché io starò sempre con gli ultimi, con quelli che subiscono”.

Nella mia vita non ho mai aderito interiormente ad una fazione, ad un partito, ad un movimento perché ho amato e sempre preteso la libertà di stare con gli ultimi; mi ritenessero comunista o fascista!

Destra, Sinistra e Centro, per me sono parole vuote e paraventi spesso di disonestà e di imbroglio; a me interessa chi sta con gli ultimi, chi ne fa gli interessi e ne promuove i diritti.

Sempre poi ho preferito e preferisco chi testimonia in pubblico ed in privato queste scelte.

Per fare un esempio avrei preferito La Pira anche se fosse stato il segretario del Mis o dei liberali, a Bertinotti anche se rappresentasse la sinistra più radicale.

Ho sempre preferito i testimoni ai venditori di fumo!

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