Ai fedeli della chiesetta del cimitero di Mestre

Cari amici, per un breve periodo non potrò essere con voi nelle messe in quella che ho sempre definito la mia “cattedrale tra i cipressi” e che amo tanto, bella come una baita di montagna.

I postumi del Covid, che ha colpito anche me nelle scorse settimane, sono ancora forti per un ultranovantenne. Inoltre, a breve, dovrò sottopormi ad un intervento per una cataratta ad un occhio, quindi era necessario prendere un periodo di riposo.

Come già avvenuto in passato, ringrazio don Gianni Antoniazzi che si è reso disponibile a sostituirmi durante questa mia assenza che mi auguro il più breve possibile.

Non vorrei diventare un piagnone. Ho avuto il tifo a 20 anni, la cistifellea, un tumore al colon quand’ero parroco a Carpenedo, mi hanno tolto un rene una decina di anni fa, e ogni volta che tornavo a casa mi rendevo conto di quanto è bella la vita. Tutto è stato un dono, non una disgrazia, e sono sempre tornato.

Cari amici, conto di rivedervi tutti presto nella nostra piccola, grande Cattedrale.

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