Un’impresa collettiva

Fin dall’apertura dell’ipermercato, per i concittadini che per qualsiasi motivo si sono venuti a trovare in disagio economico, abbiamo annunciato a chiare lettere che sogniamo che l’ipermercato sia lo strumento dell’intera città per aiutare i poveri. Dal punto di vista legale l’ipermercato del Centro Papa Francesco, è retto dall’associazione O.V.D ossia (associazione di beneficenza) “Il Prossimo”, associazione strettamente collegata alla Fondazione Carpinetum dei Centri don Vecchi, però in realtà esso vuole rappresentare il buon cuore e la solidarietà delle parrocchie, dei cattolici e di tutti i cittadini di Mestre.

L’ipermercato vuole essere una soluzione innovativa ed in linea con i tempi, di come la nostra città si può far carico dei cittadini in particolare disagio economico.

Abbiamo già scritto precedentemente di come diverse catene di supermercati, a partire dalla Cadoro con i suoi sette ipermercati, aiutino con i generi alimentari in scadenza e non mancheremo in seguito di segnalarne altri che quotidianamente ci forniscono con grande generosità, una enormità di alimenti per rifornire l’ipermercato frequentato ogni giorno da centinaia di richiedenti.

In questo articolo vorrei soffermarmi e fare qualche cenno su come ogni cittadino può partecipare da protagonista a questa grande impresa caritativa. Ecco come si può collaborare con l’ipermercato dei poveri, dicendovi anche a chiare lettere che senza la collaborazione di tutti ben difficilmente questa impresa benefica può continuare, ma io spero che con il vostro aiuto essa possa essere ancora più efficiente: eccovi le soluzioni che vi propongo.

  1. Offrirsi come volontari mettendosi in contatto col signor Edoardo Rivola (presidente) per concordare i giorni e le ore in cui potete mettervi a disposizione. Tel 3358243096
  2. Segnalarci imprese, negozi e aziende che possono metterci a disposizione i loro prodotti. Questo è possibile se voi conoscete ed intervenite personalmente presso i relativi proprietari. Vi sono ancora a Mestre molti ipermercati che potrebbero aiutarci.
  3. Fare un’offerta mensile per acquistare generi alimentari.
  4. Acquistare presso l’ipermercato “Buoni acquisto da 5 euro” e distribuirli ai poveri che vi chiedono aiuto.
  5. Visitare l’ipermercato della solidarietà e invitare amici e conoscenti a farlo, in modo che l’opera sia conosciuta da tutti.
  6. Insistere presso il proprio parroco che si colleghi e collabori con queste realtà.
  7. Informare più persone possibili di questa realtà e invitarli a dare una mano.
  8. Dire una preghiera perché le cose vadano sempre meglio.

Io sono profondamente convinto che sia ancora possibile “fare miracoli”. Tentiamo quindi di rifare il miracolo della “moltiplicazione dei pani” come ha fatto Gesù.

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