Da “IL NOTIZIARIO” – 6 maggio 2018

Da “IL NOTIZIARIO” – 6 maggio 2018
settimanale della parrocchia di Santa Rita di via Miranese

Don Gianfranco, come tutte le domeniche dopo Pasqua, ha curato personalmente il commento del Vangelo della domenica. Lo stile di questo commento è un po’ devozionale, ma serio e puntuale da un punto di vista teologico.

Questa parrocchia si contraddistingue per i concerti d’organo, concerti che meritano l’attenzione dell’intera città. Anche la musica, e soprattutto quella sacra, è una strada per conoscere ed amare il Signore. Quindi tutti a concerto il 13 maggio alle ore 17.

don Armando

Per Riflettere
L’esperienza cristiana è un’esperienza di amore reciproco

Così la presenta il Vangelo di questa domenica.
L’esperienza cristiana nasce da un atto d’amore mediante il quale diventiamo una cosa sola con Gesù Cristo, come una vite con i suoi tralci.

E’ Dio che la rende possibile mediante lo Spirito Santo. Nessuno può diventare cristiano da se stesso. Cristiani si diventa per un’azione misteriosa di Dio che si realizza e si manifesta attraverso il battesimo e la cresima, le due azioni simboliche della Chiesa che si chiamano, appunto, sacramenti di iniziazione cristiana, proprio perché rendono visibile l’azione con cui Dio interviene nella vita del credente e lo configura a Cristo, facendolo diventare come lui e affidandogli la sua stessa missione.

La condizione principale per diventare cristiani non è quella di aver letto la Bibbia o di sapere a memoria il catechismo, ma quella di essere disposti ad amare come Gesù, fino a donare la propria vita, cominciando da coloro che sono diventati cristiani come noi e hanno lo stesso impegno di praticare il comandamento nuovo dato da Gesù, prima di morire. Il vangelo di oggi non lascia dubbi. L’esperienza cristiana è anzitutto un’esperienza di amore reciproco. Tutti sappiamo quanto sia difficile. Per renderla possibile Dio con la Tradizione ci ha fatto dono di tanti mezzi, primo fra tutti la lettura della sua Parola e la partecipazione al memoriale dell’Ultima Cena con la comunione al Corpo e al Sangue di Cristo. Senza l’uso abituale e frequente di questi mezzi non solo l’amore per chi sta dall’altra parte del pianeta o anche solo nell’appartamento di fianco è impossibile, ma anche l’amore tra i cristiani è impossibile.

E ciò che dovrebbe funzionare come mezzo, finisce per diventare l’unica cosa che sappiamo fare o siamo disposti a fare per soddisfare la nostra religiosità o il nostro bisogno di sentirci a posto e protetti. I cristiani non si amano tra loro perché sono parenti e amici, ma perché in essi opera l’amore di Cristo, che è stato riversato nel loro cuore dallo Spirito Santo. Certo, non devono amarsi solo tra di loro. L’amore che Dio ha messo nel loro cuore è per tutti e va bene per tutti.

Ma il primo banco di prova è la loro comunità di appartenenza, che ha come segno di riconoscimento non la chiesa dove vanno a pregare o il patronato, ma l’amore reciproco di coloro che hanno scelto di appartenervi.

Don Franco

Concerto di Organo e Canto

Domenica prossima 13 maggio alle ore 17.00 ci sarà il primo dei due concerti di Organo e Canto con cui in questo mese di maggio intendiamo celebrare la festa dell’Ascensione e la festa di S. Rita.

Interpreti di questo concerto due giovani artisti, Jasna Kovacevic, soprano drammatico, nata a Belgrado, laureata in “Cultura musicale” all’Università scientifico-didattiche di Pola – Croazia, diplomata in Canto lirico al Conservatorio di Castelfranco Veneto, impegnata in numerosi concerti e opere musicali in Italia e all’estero, e Andrea Albertin, di Este (Padova), direttore d’orchestra e direttore artistico dell’Associazione Grande Organo di S. Rita.

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