Da “UNA VOCE NELLA RIVIERA” – 25 marzo 2018

Da UNA VOCE NELLA RIVIERA – 25 marzo 2018
settimanale dell’unità pastorale delle parrocchie del Sacro Cuore di Gesù di Ca’ Sabbioni e di San Pietro in Bosco e Santa Maddalena di Oriago

Segnalo come sempre le “confidenze” che don Cristiano fa alla sua gente. Questa settimana hanno un tono un pizzico sentimentale e romantico. Penso che una spruzzatina di questo ingrediente della nostra umanità non guasti mai. Don Cristiano ama quanto mai la tonaca, ma guai se non lasciasse scoprire che dentro la tonaca c’è un uomo vero.

Questo discorso mi sollecita ad affermare che troppo spesso anche il prete di oggi è ingabbiato in una rete di schemi mendaci “professionali”, fatti di parole, immagini, preoccupazioni ed altro che, almeno per l’aspetto, sono fuori corso e non permettono di dialogare più con l’uomo di oggi.

Segnalo poi il corsivo “Dicono di noi” in cui la redazione del periodico si compiace della mia critica positiva nei loro riguardi. Questo “pezzo” mi sta offrendo la prova che almeno una parrocchia legge il mio sforzo di far si che i parroci e i loro collaboratori leggano i bollettini degli altri, si confrontino, prendano ed offrano idee, proposte, esperienze ed anche contributi di pensiero. Questo dialogo e questo confronto penso che giovi a tutti perché ognuno può offrire il meglio di sé.

don Armando

Lungo il fiume
Pensieri in libertà di un Parroco della Riviera
di don Cristiano Bobbo

16 Febbraio
Non tutti i giorni sono uguali
Oggi è Venerdì e sono quasi arrivato alla fine di questa settimana. Come sempre, gli impegni e gli imprevisti non sono mancati e hanno riempito a dovere il casellario degli appuntamenti della vita. E così ci sono giorni che si annunciano difficili ancor prima che arrivino, ci sono quelli che si vorrebbe concludere velocemente e ci sono poi tutti gli altri che si riesce ad affrontare con un certo equilibrio e con la dovuta serenità. Un po’ come quando al giorno cupo e invernale subentra la mattina festosa e luminosa.

L’ultimo incontro di questa giornata l’ho vissuto con i fidanzati che si preparano al matrimonio con i quali ho affrontato l’importante argomento dell’accoglienza reciproca all’interno della coppia. Diversi ma bisognosi l’uno dell’altra, unici e irripetibili ma capaci di comunione, questa è la logica che descrive il loro rapporto e ogni altro rapporto. Vale per loro, vale per me e per tutti: è l’impasto di colori così diversi la vera sostanza dell’esistenza, ed è proprio in questo intreccio che si scopre il gusto del vivere. Tra qualche giorno comincerà una nuova settimana e ci verrà richiesto di saper condividere con uguale impegno sia il tempo delle lacrime sia quello del sorriso. In fondo, affrontare la vita è come dipingere un quadro, non come tirare una somma…

21 Febbraio
Oltre le apparenze
Questa mattina ho fatto una bella esperienza durante il viaggio in autobus per Venezia. Dopo pochi minuti da quando sono salito, mi si è avvicinato un giovane che fino a quel momento se ne stava verso il fondo, appoggiato al finestrino con le cuffie nelle orecchie e mi ha domandato: «Scusi, lei è don Cristiano, il parroco di Oriago?».

Alla mia risposta affermativa anch’egli si è presentato dicendomi di essere il nipote di una cara signora della parrocchia che proprio nei giorni precedenti avevo incontrato durante la visita alle famiglie e che gli aveva parlato di me. La conversazione si è fatta subito piacevole e animata fino al capolinea con vera soddisfazione per entrambi! Alla fine l’ho ringraziato per la sua intraprendenza che ha permesso la reciproca conoscenza e ha reso piacevole il nostro viaggio.

Ripensando a questo incontro credo che questo giovane mi abbia offerto una bella lezione di coraggio e mi abbia aiutato ad andare oltre le apparenze. Chi l’avrebbe mai detto, infatti, che un ragazzo, con gli auricolari ben piantati negli orecchi, sguardo fisso sul telefonino, la faccia trapuntata di piercing, potesse essere incline alla socievolezza? Ma ecco che, sotto quell’apparenza, si nasconde un segreto. La sua anima è sensibile e delicata e, a conti fatti, la sua religiosità intima e profonda. È proprio vero che bisogna condividere qualche momento con un altro per riuscire a varcarne le apparenze! La superficie non rende sempre conto di ciò che essa nasconde.

22 Febbraio
Gratitudine
Oggi, dopo aver incontrato una dozzina di famiglie durante la visita quotidiana per la benedizione delle case, mi sento di ribadire la convinzione – che più volte ho avuto modo di esternare anche dalle pagine di questo diario – che l’appuntamento quotidiano con la storia della mia gente, costituisce una risorsa insostituibile per vivere con equilibrio e serenità il ministero di sacerdote. Come l’incontro odierno con quel caro signore che da due anni è rimasto vedovo. Con discrezione e brevemente mi ha parlato della sua vita e mi ha detto una cosa a prima vista semplice eppure grande: «lo ogni giorno ringrazio Dio per il dono più bello che mi ha fatto, quello di avermi fatto incontrare e amare mia moglie». Queste parole di gratitudine, che sono sgorgate dal cuore di un amore più forte della morte, desidero donarle, a mia volta, a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrare una persona dalla quale si è stati amati e che è stata amata, alla quale poter dire senza pudori il grazie più sincero. L’amore, infatti, è il dono più alto, dal valore inestimabile.

Dicono di noi…
Da qualche tempo c’è qualcuno che cita spesso “Una Voce nella Riviera”, il foglio della nostra Collaborazione pastorale, parlandone con accenti di ammirazione. A farlo è don Armando Trevisiol, storico parroco di Carpenedo (negli anni 1971-2005), noto soprattutto per essere stato l’ideatore di un’opera grandiosa come il “Centro don Vecchi” per anziani autosufficienti e di iniziative di vario genere per le persone bisognose.

Ebbene, don Armando, nel suo Blog personale dedicato alla rassegna stampa dei periodici parrocchiali e delle pubblicazioni di ispirazione religiosa di Mestre e terraferma, si occupa frequentemente, e in toni lusinghieri, di questo nostro foglio, che definisce “uno dei più signorili e dei più ricchi di contenuto tra i vari bollettini parrocchiali”, affermando che dal punto di vista tipografico ed anche sotto l’aspetto dei contenuti è, a suo giudizio, “il più bel settimanale esistente nel Patriarcato”, con il valore aggiunto di essere l’unico portavoce delle tre parrocchie della Collaborazione pastorale di Oriago-Ca’ Sabbioni, a differenza di quanto avviene nella maggior parte delle altre Collaborazioni che mantengono notiziari separati. Secondo don Trevisiol, il pezzo forte consiste ogni volta nei “Pensieri in libertà” contenuti nella rubrica “Lungo il fiume” curata dal nostro parroco don Cristiano Bobbo.

Don Armando vede in lui un pastore “estremamente zelante nei riguardi della sua gente”, e aggiunge: “È esemplare che questo giovane parroco, nonostante abbia la cura pastorale di ben tre parrocchie, riesca a dedicare tempo a queste riflessioni che di certo buttano un ponte sul cuore e sulla coscienza dei suoi numerosissimi parrocchiani che possono godere di una testimonianza così intensa, generosa e coraggiosa a servizio della propria comunità.”

Di fronte a simili espressioni di consenso, vogliamo esprimere di cuore a don Armando la riconoscenza nostra e di don Cristiano. Gli apprezzamenti che ci vengono rivolti ci confermano che siamo sulla strada giusta e ci incoraggiano a proseguire con sempre maggior impegno nella direzione intrapresa.

La Redazione

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