Da “IL DIALOGO” – 11 marzo 2018

Da “IL DIALOGO” – 11 marzo 2018
settimanale della parrocchia di Quarto d’Altino

Don Giampietro, il parroco, dedica l’articolo di fondo al primo quinquennio del papato di Papa Francesco. Don Giampietro parla ai suoi fedeli a cuore aperto del Sommo Pontefice e sottolinea le sue aperture quanto mai coraggiose sui problemi che interessano il cristianesimo oggi.

Segnalo pure la catechesi su “Gesù di Nazaret, il Dio della Croce” e “Il pomeriggio filmoso”, che non sono ancora riuscito a capire di che si tratti.

Infine leggo con preoccupazione il corsivo “Iniziative raccolta fondi” e il magro risultato – di certo con 50 euro non si va molto lontano – e invece con soddisfazione l’annuncio del grest per i ragazzi.

don Armando

BUON LUSTRO!
Papa Francesco: da 5 anni successore di Pietro

Penso che la personalità di Papa Francesco sia tutta racchiusa nel nome con cui ha scelto di chiamarsi e in quel “buonasera” con cui si è rivolto per la prima volta al mondo. Francesco: il grande santo che ha riformato la Chiesa, che l’ha ravvicinata alle masse popolari, il santo che si è spogliato delle sue ricchezze per farsi povero con i poveri. E poi il saluto amichevole, semplice, con cui gli uomini usano quotidianamente salutarsi. Ha continuato a spiazzare tutti con la sua scelta di vivere non nel palazzo vaticano, bensì nell’albergo S. Marta, dove quotidianamente celebra la s. messa alla presenza del popolo di Dio e da dove partono le sue omelie per il mondo intero.

Proprio questo stile di presenza semplice e diretta è il primo messaggio che ci giunge da un pontefice che agisce come il “parroco del mondo”, che si distingue per la mescolanza con il popolo, di cui riflette gli “odori”, le gioie e le speranze, le domande e le angosce.

Quella voluta da Francesco è una Chiesa più “madre” che giudice, più inclusiva che esclusiva, più attenta alle periferie dell’uomo e dell’umanità. Certamente, nel suo modo di essere, ha giocato molto la sua provenienza da una Chiesa sudamericana, dove il pastore è abituato a uscire dal recinto e a mescolarsi con la gente.

Una Chiesa dove più che la teologia conta la prassi, dove il Vangelo deve confrontarsi con problemi concreti e drammatici (non ultimo quello dello sfruttamento ed inquinamento procurato dalle grandi multinazionali del Nord del mondo; da qui la novità dell’enciclica “Laudato Sii”), dove grande risalto ha la religiosità popolare.

Dalla sua formazione gesuitica, deriva l’applicazione del criterio del “discernimento”: grazie ad esso la realtà viene concepita come carica della presenza di Dio che ci chiama continuamente a metterci in ascolto di quelli che Papa Giovanni e il Concilio chiamava i “segni dei tempi”.

Questo esercizio richiede docilità allo Spirito, “cuore sempre aperto”: “La Chiesa sia libera e a-perta alle sfide del presente, mai in difensiva per timore di perdere qualcosa” (Convegno Eccl. Di Firenze). Se dovessimo trovare una parola per indicare il pontificato di Papa Francesco, potremo senza dubbio scegliere: “Misericordia”. Una parola così importante da intitolargli addirittura un Giubileo straordinario. Francesco sogna una Chiesa “ospedale da campo”, dove i feriti, gli esclusi e chi sbaglia possa trovare rifugio e accoglienza.

I fatti che più hanno suscitato clamore e contestazione sono stati quelli riguardanti l’accesso ai sacramenti nei riguardi dei divorziati e risposati e le coppie irregolari. Questo orientamento, coltiva la vicinanza con la fragilità umana dei fedeli e con le asperità dei tempi, contrastando una visione della tradizione cattolica come rigido sistema normativo. Certo, questo è un passaggio molto delicato, ma il Papa ha capito che oggi più che mai occorre rilanciare l’idea di una fede per la vita, che torni ad essere significativa per l’uomo d’oggi. E allora, caro Papa ti auguriamo ancora buon lavoro e continuiamo a pregare per te…

Don Gianpiero

INIZIATIVE RACCOLTA FONDI
Offerte € 50

YUBI I CUSTODI DELLE LUCI
GREST 2018

ELEMENTARI E MEDIE dal 12 giugno al 6 luglio
ISCRIZIONI dal 4/4 al 12/5 fino ad esaurimento
posti c/o segreteria canonica:
Mercoledì: ore 9-12 e 15-17.30
Sabato: ore 9-12

Il gruppo “Patro..nato x” presenta:
POMERIGGIO FILMOSO.. Con merenda!
“LA STORIA INFINITA”
Domenica 18 marzo – ore 15:30 Presso il patronato
Ingresso: singolo 2 euro – famiglia (min 3 persone): 5 euro

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