Da “L’INCONTRO” – 4 marzo 2018

Da L’INCONTRO” – 4 marzo 2018
settimanale della Fondazione Carpinetum

Il periodico è in realtà il settimanale della Chiesa mestrina, ne è prova tangibile la sua diffusione in cinquemila copie settimanali.

Ripeto ancora una volta che il periodico è stato impostato a carattere monografico e quindi il tema della settimana non poteva che essere le elezioni. Credo che leggere il periodico sia certamente fruttuoso perché i giornalisti sono onesti, obiettivi e non di parte come sono tutti i periodici locali e nazionali. Confesso che provo un sentimento di nausea e di saturazione quando leggo certi discorsi perché ho seguito con attenzione la campagna elettorale.

Presento quindi due argomenti diversi ma interessanti.

Il primo, la messa in vendita, da parte della Fondazione, di un palazzo ricevuto in eredità. Credo che l’acquisto, dato il prezzo con cui è offerto, sia quanto mai conveniente e soprattutto permetterebbe alla Fondazione di affrontare con maggiore serenità il progetto di costruire “Il supermercato dei poveri”, cosa quanto mai bella e preziosa per i meno abbienti della nostra città.

Secondo: gli interventi del dottor Sergio Barizza, uno dei massimi esperti della storia di Mestre, che sta offrendo ai mestrini una lettura quanto mai interessante sulla storia e sulle reliquie del nostro passato.

Terzo: il calendario degli incontri musicali che ogni domenica si tengono in uno dei Centri don Vecchi e che essendo ad ingresso libero, offrono una bella opportunità agli amanti della musica e del bel canto.

don Armando

L’offerta

Abitazione in vendita
di don Gianni Antoniazzi

Un uomo devoto e religioso che abitava da solo in via Nigra, laterale del Terraglio in zona Favorita, è morto qualche tempo fa senza lasciare eredi non avendo né figli né fratelli. In vita ha conosciuto l’attività della Fondazione Carpinetum e ha ritenuto di devolvere in eredità ai Centri don Vecchi la casa dove abitava. Si tratta di un edificio singolo, molto ampio e composto da un semi interrato, un primo piano e un secondo piano, con un grande scoperto. Non ho ancora fatto uno studio esatto, ma posso intanto dire che la costruzione è degli anni Settanta con una superficie di circa 270 metri quadri, disposti in modo da poter forse essere suddiviso un giorno in tre appartamenti distinti. Nel seminterrato ci sono tre locali. Al primo e secondo piano le stanze sono cinque ciascuno. Qui pubblichiamo la mappa e le piante dei piani giusto per farsi una prima idea. Come si diceva, intorno c’è un’ampia area verde che dà parecchio respiro.

Questa casa è collocata ad un centinaio di metri dal Terraglio, poco oltre la chiesa di Santa Maria del Carmelo della Favorita, partendo da Mestre e andando verso Treviso. È una zona serena, da dove non è difficile raggiungere i servizio principali. Al momento la Fondazione Carpinetum ne ha la piena ed esclusiva proprietà. Intende vendere al più presto senza un prezzo esoso. Il ricavato sarà tutto ed interamente devoluto per le opere di bene a favore della gente in difficoltà. Non abbiamo ancora una vera e propria valutazione: appena sarà possibile la pubblicheremo. Se qualcuno fosse già seriamente interessato può già fin d’ora mettersi in contatto con Edoardo Rivola che nel Consiglio di amministrazione è delegato per queste pratiche. Il suo numero di telefono è 3358243096.

Nel frattempo ci preme segnalare alla città il gesto di estrema generosità di questo anziano che concludendo la vita terrena ha deciso di dare un enorme contributo per aiutare chi è più nel bisogno.

La nostra storia

La chiesa più antica
di Sergio Barizza

Quando i soldati mercenari tedeschi e spagnoli misero a ferro e fuoco Mestre nel 1513, molti abitanti si salvarono riparando nelle chiese. All’interno della cinta muraria del Castelnuovo di Mestre (che in quell’occasione fu per la maggior parte distrutta) la chiesa più antica era quella di San Girolamo. Si trovava, e si trova tuttora, alle spalle del palazzo di proprietà dei conti di Collalto che sarebbe poi divenuto sede del Comune, in via Palazzo. Uscendo dalla porta presente sul retro non si poteva accedere direttamente alla chiesa in quanto vi scorreva un fiumiciattolo, derivazione del Marzenego, denominato comunemente fosso di San Girolamo. Per oltrepassarlo e permettere l’accesso alla chiesa, era stato costruito un ponticello ben visibile in una cartolina d’epoca che qui riproduciamo.

Il fosso di San Girolamo, che poco oltre la chiesa piegava a destra e tornava a riversare le sue acque nel Marzenego, nei pressi dell’attuale ponte di via Colombo, sarebbe stato a più riprese completamente interrato nei primi decenni del Novecento. Si ritiene comunemente che la prima fondazione della chiesa risalga alla seconda metà del XIII secolo. Di certo si sa che dal 1349 fu presa in gestione dai padri Serviti e consacrata solamente nel 1520, epoca a cui risale il campanile. Nel XVIII secolo fu rifatta completamente la facciata e aggiunta una cuspide al campanile. Dopo la soppressione dell’ordine dei Serviti (1658) nella chiesa di San Girolamo furono concentrate le quattro Scuole presenti in Mestre che vi trasferirono i rispettivi altari dalle loro precedenti sedi: quella di San Marco, la più antica, risalente al 1424; quella di San Biagio, rivolta a calzolai e venditori di pelli, 1504; quella di San Nicolò, che raccoglieva i numerosi barcaioli che vivevano sui trasporti del Canal Salso (per questo sulla parete sinistra della chiesa sono conservati quattro quadri che descrivono i misteri di San Nicolò opera di Angelo Macini, 1607; e la scuola di Santa Maria del Rosario (1621), alla cui devozione era dedicata un’apposita cappella. I restauri effettuati di recente hanno ripulito le pareti dell’unica navata ma soprattutto hanno recuperato la purezza di linee e l’eleganza dell’abside. Soppresse le Scuole con le leggi napoleoniche del 1806 la chiesa rimase comunque profondamente legata alla vita dei mestrini per la presenza al suo interno di un miracoloso crocefisso in legno, risalente probabilmente alla fine del Quattrocento, che veniva periodicamente invocato a protezione della città in occasione di epidemie e guerre. La chiesa di San Girolamo è un vero gioello della città, nel cuore del centro, appartenente ora alla competenza pastorale del Duomo e spesso scelta dai giovani per consacrare il loro matrimonio. E’ custodita dalle suore Figlie della Chiesa che abitano nel monastero di fianco.

(6/continua)

CENTRI DON VECCHI Martedì 27 febbraio 2018

Mini Pellegrinaggio all’Abbazia di S. Maria Assunta
a Mogliano Veneto

Partenza dei pullman:
Ore 14.30 – dal Centro don Vecchi di Carpenedo
Ore 14.50 – dai Centri don Vecchi di Marghera e Campalto
Ore 15.30 – Visita guidata al complesso abbaziale e agli affreschi della cappella
Ore 16.00 – Santa Messa
Ore 16.45 – Merenda nel salone del Centro pastorale
Ore 17.30 – Passeggiata e sosta caffè
Ore 18.30 – Partenza per il rientro
Ore 19.00 – Ritorno a Mestre
Prenotazioni presso i Centri don Vecchi. Quota di 10 euro tutto compreso

CENTRI DON VECCHI
Concerti marzo 2018

MARGHERA
Domenica 4 marzo 2018
ore 16.30
Gruppo vocale-strumentale
The Modem band

CARPENEDO
Domenica 11 marzo 2018
ore 16.30
Gruppo corale
Amici del Bel Canto noventano

CAMPALTO
Domenica 11 marzo 2018
ore 16.30
Gruppo corale
Chorus Marna

ARZERONI
Domenica 18 marzo 2018
ore 16.30
Gruppo corale
Coro dell’Annunziata
Ingressi liberi

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