Da “UNA VOCE NELLA RIVIERA” – 18 febbraio 2018

Da “UNA VOCE NELLA RIVIERA” – 18 febbraio 2018
settimanale dell’unità pastorale delle parrocchie del Sacro Cuore di Gesù di Ca’ Sabbioni e di San Pietro in Bosco e Santa Maddalena di Oriago

Il periodico si presenta elegante come sempre. Don Cristiano Bobbo, il parroco, nella prima delle sue riflessioni settimanali inserite nella rubrica “Pensieri in libertà di un parroco della riviera” precisa che questo modo accurato ed elegante di presentarsi è il frutto di una scelta lucida e precisa della redazione del periodico. Non posso che lodare questo modo di porgersi che rifiuta la sciatteria ed il pressapochismo.

Una volta ancora riporto all’attenzione di chi segue questa rassegna online queste riflessioni. Sento inoltre di segnalare tre articoli dell’ultima pagina che è dedicata a tutte e tre le parrocchie: “Digiuno e santa messa all’ora di Pranzo” per venerdì 23 febbraio, “Adozione giovani”, tesa a finanziare i giovani che scelgono di fare l’esperienza di Lourdes con l’Unitalsi, e soprattutto “A favore dei poveri”.

Quest’ultimo articolo è veramente esemplare perché informa che tutte le nove parrocchie del vicariato della Riviera, con decisione concorde, hanno0 deciso di dar vita ad un emporio della carità, autotassandosi per la durata di cinque anni in rapporto al numero di abitanti di ognuna.

Questa scelta merita tutta l’ammirazione e il plauso dell’intera diocesi, augurandoci che ogni zona pastorale faccia questa scelta.

Ora, da vecchio parroco, data la sensibilità del giovane parroco don Cristiano, mi permetto di suggerirgli di pensare perlomeno ad un mensile da inviare a mezzo posta a tutte le famiglie dell’aggregazione pastorale. Il settimanale è di certo ottimo, ma finisce per non giungere soprattutto a quelli che probabilmente ne avrebbero più bisogno e che purtroppo rappresentano più dell’ottanta per cento della popolazione non praticante di questa parrocchia. La cosa di certo possibile; se ci sono riuscito io, che vengo dall’antico testamento, è certamente più facile che lo possa fare don Cristiano che appartiene alla Chiesa del domani.

don Armando

Lungo il fiume

Pensieri in libertà di un Parroco della Riviera
di don Cristiano Bobbo

Precisione
Un signore, attento lettore della nostra stampa parrocchiale, si è complimentato per il nostro giornale settimanale che, dal suo punto di vista, rappresenta un vero fiore all’occhiello rispetto ad altre pubblicazioni simili a livello ecclesiale. E, soprattutto, si è detto un affezionato lettore di alcune rubriche periodiche che trova sempre arricchenti, precise e chiare nell’esposizione. Ed è proprio così! Infatti, ai nostri giorni la faciloneria, la superficialità, il pressappochismo sono diventati un’insegna inalberata in quasi tutta la comunicazione. Quante volte leggendo un articolo di tema religioso su un giornale c’è da stupirsi per la serena ignoranza o per l’approssimazione senza scrupoli dell’autore di quel testo. Siamo grati perciò a tutti coloro che con generosa disponibilità, ogni settimana, si assumono l’impegno di rendere ricco e propositivo il nostro giornale parrocchiale e non si risparmiano per la ricerca meticolosa e minuziosa, per la cura dell’impostazione grafica, per il puntiglio nella verifica dell’intera pubblicazione, prima di correre il rischio di essere uno dei tanti organi di comunicazione che parlano a vanvera. Certo, pur non nutrendo alcuna ambizione di andare oltre i confini locali, o di assumere un ruolo che non saremmo in grado di sostenere, è nostra ferma intenzione contraddistinguerci per quel fondo di rigore e di accuratezza che non deve mai

venire meno, come necessario antidoto alla dominante sciatteria e al diffuso pressappochismo dell’informazione.

Adulti autentici
I dati statistici messi a disposizione dall’Osservatorio delle politiche sociali della nostra regione, ci consegnano, tra gli altri, anche i dati impietosi dell’indagine effettuata sulla realtà fragile e un po’ malconcia della famiglia. Separazioni, fallimenti di coppia, divorzi, nuove unioni, nuovi equilibri da ricostruire sembrano essere i lineamenti diffusi di una realtà, la famiglia, un tempo considerata stabile, ora, invece, fluida e in continuo divenire. C’è da chiedersi se la famiglia sia ancora attuale come riferimento importante nella nostra società o se lo sarà sempre meno. Dal mio punto di vista ritengo che sia necessario un lavoro lento e paziente, ma anche radicale e sostanziale a partire dall’età infantile. Troppo spesso, infatti, ai nostri giorni, per evitare turbe o repressioni, si è inclini a concedere tutto ai ragazzi e ai giovani, lasciandoli così nella loro “imperfezione”, correndo il rischio di avere eterni bambini, coccolati e capricciosi. È per questa via che si creano persone immature e tutt’altro che grate a chi ha concesso a loro tutto. Perché, al di là del suo spontaneo egoismo, anche il giovane capisce che ciò di cui ha veramente bisogno è altro e che questo “altro” è da conquistare con fatica. Capaci di fedeltà, di amore provato e responsabile, lo saranno quei giovani che sono stati educati alla serietà della vita e a conoscere le esigenze che i veri valori comportano! Credere che ci possano altre strade per garantire la solidità delle nostre famiglie, è pura utopia.

Sotto la superficie
Questa mattina mi sono avvicinato alla mamma che, dopo aver accompagnato i figli a scuola, si ferma ogni giorno in chiesa per una preghiera, manifestandole il mio apprezzamento per la fedeltà a questo appuntamento. Mi ha detto che è contenta di farlo e, anche se all’inizio rappresentava una sorta di affidamento a Dio delle persone a lei care, ora le è sufficiente mettersi in silenzio alla presenza di Colui che tutto conosce e ricevere il dono della serenità fin dalle prime ore del nuovo giorno. Stare un po’ nel silenzio, lasciando all’esterno il tumultuoso agitarsi delle preoccupazioni quotidiane, potrebbe apparire un’impresa impossibile da realizzare tutti i giorni, ma indubbiamente è un’esperienza da praticare a scadenze regolari per riacquistare una carica interiore. Entrare nella solitudine di una chiesa, lontano dagli sguardi e dalle aspettative del mondo, potrebbe costituire un appello che è ancor più valido in un tempo in cui conta solo la riconoscibilità, l’apparire senza essere, l’inganno mediatico.

Le tre campane
Avvisi della Collaborazione Oriago – Ca’ Sabbioni

DIGIUNO E S. MESSA ALL’ORA DEL PRANZO
Come già preannunciato nel numero precedente, Venerdì 23 Febbraio ricorre la giornata di preghiera e digiuno indetta dal Papa per la pace. In questa circostanza sarà celebrata la S. Messa nella chiesa di S. Maria Maddalena alle ore 13.00, per consentire, anche a quanti dispongono della pausa dal lavoro, di digiunare dal pranzo e unirsi alla preghiera per la pace. Invitiamo tutti a questa testimonianza concreta che ben s’inserisce nel cammino quaresimale.

A FAVORE DEI POVERI
Tutte le nove parrocchie del Vicariato della Riviera, hanno unanimemente sottoscritto l’impegno a finanziare il progetto per la realizzazione del nuovo Centro Servizi Caritas che sarà istituito presso i locali della parrocchia di San Marco di Mira Porte dove, dopo gli opportuni interventi di riqualificazione e ristrutturazione dell’immobile, troveranno collocazione un emporio alimentare, un emporio per l’abbigliamento, una segreteria e un centro d’ascolto. Sentito il parere favorevole dei rispettivi Consigli per gli affari economici delle nostre tre parrocchie, è stato così deciso di destinare una somma annuale di complessivi € 4.159,00, per la durata di cinque anni, suddivisa proporzionalmente secondo il numero degli abitanti e così determinata per ogni anno: San Pietro € 2.047,00 – S. Maria Maddalena € 1.839,00 – Sacro Cuore di Gesù € 272,00. Attraverso l’azione concordata che vede in questo progetto la sua piena espressione, si punta ad operare in modo sempre più efficace per rispondere alle necessità dei poveri e delle persone disagiate del nostro territorio mediante una rete di aiuti che trovano nel coordinamento vicariale un insostituibile riferimento operativo.

“ADOZIONE” GIOVANI
Un nutrito gruppo di giovani della nostra Comunità, ancora più numeroso di quello dello scorso anno, parteciperà al prossimo pellegrinaggio a Lourdes organizzato dall’UNITALSI che si svolgerà dal 25 Aprile al 1° Maggio prossimi, mettendosi a servizio dei malati con i quali condivideranno questa importante esperienza. Per venire incontro alla spesa del viaggio si stanno già attivando con una serie di iniziative di autofinanziamento che proporranno all’attenzione delle nostre parrocchie. Tuttavia, riconosciuta la validità di questa esperienza nel contesto della formazione dei nostri giovani, sottoponiamo all’attenzione di tutti l’opportunità di aiutarli attraverso l'”adozione” simbolica di un giovane mediante il versamento di una quota o di una parte o comunque di una libera offerta che può essere consegnata direttamente al parroco per questo scopo. Grazie!

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