Da “UNA COMUNITÀ SULLA VIA DI SAN PAOLO” – 4 febbraio 2018

Da UNA COMUNITÀ SULLA VIA DI SAN PAOLO– 4 febbraio 2018
settimanale della parrocchia di San Paolo di via Stuparich

Il periodico esce con la consuete otto facciate, due dedicate al commento del Vangelo della domenica, una alla fotocronaca della festa dei 50 anni della comunità. Le due facciate centrali sono dedicate alle attività della settimana: giornata dell’ammalato – conferenza del mercoledì – le ceneri – presentazione del numero corrente di Gente Veneta – un pensiero per riflettere. Le facciate 6 e 7 alla 40^ Giornata per la Vita e l’ultima facciata al calendario della settimana.

Sottolineo in particolare “La conferenza” – “Un pensiero per riflettere” e la presentazione del numero di Gente Veneta, che mi sembrano i pezzi più particolari.

don Armando

GENTE VENETA
in questo numero

Si chiama “formazione migrante continua” ed è l’iniziativa innovativa messa in campo dalla Diocesi, in collaborazione con l’università di Siena: corsi di lingua italiana per stranieri (non solo migranti), con l’aggiunta di incontri su salute e sanità, economia domestica e risparmio… Ne parla il nuovo numero di Gente Veneta in cui, tra l’altro, si può trovare anche: 1) L’attenzione all’ambiente è un atto teologico: lo dice il Patriarca nel dialogo con il meteorologo e divulgatore Luca Mercalli, nella festa di San Francesco di Sales; 2) La prof. Giovanna Contro: «A 94 anni insegno all’Università della Terza Età»: ritratto di un’anziana che non rinuncia alla bellezza della vita; 3) Una mamma segnala, con una lettera a GV, la difficoltà nel conciliare gli orari del suo lavoro con quelli dell’asilo nido: «Manca la flessibilità». Rispondono l’assessore comunale e le scuole paritarie (che un po’ di flessibilità in più ce l’hanno, e da tempo)

ASPIC CONFERENZE del Mercoledì
Mercoledì 7 febbraio

ESSERE, FARE, LAVORARE
Identità e lavoro tra consapevolezza e sviluppo personale

Fino a qualche decennio fa il lavoro rappresentava uno dei pilastri dell’identità personale, qualcosa di stabile che dava senso, definiva ed orientava la vita delle persone Oggi, seppur al centro del contratto sociale, il lavoro si sta sgretolando e sta assumendo nuovi significati, all’interno di quella dimensione liquida dell’identità che contraddistingue il nostro tempo.

Durante l’incontro verranno affrontati concetti, fenomeni e processi che testimoniano i mutamenti nel mondo del lavoro e gli effetti sui nostri stili di vita Si parlerà di downshifting, meritocrazia, talento, stress, vocazione, potenziale, per stimolare la riflessione e l’auto-consapevolezza

Che significato ha l’atto del lavorare in relazione al nostro “essere”, alla nostra idea di fare e al nostro benessere? Il lavoro e il modo in cui lo svolgiamo sono coerenti con i nostri valori guida? Come ci sentiamo rispetto alle nostre attività lavorative, alle nostre motivazioni e alla rete relazionale in cui operiamo?

Sono solo alcune delle domande che contribuiranno a contattare quello che si muove dentro e attorno a noi, esplorando una dimensione fondamentale della nostra vita come quella lavorativa strettamente connessa all’autostima, all’autoefficacia, ai nostri desideri.

Condotto da Carlo Scibilia sociologo, counselor professionista, coach

 

UN PENSIERO PER RIFLETTERE
A cura del gruppo “Le donne di Gerico” “Risanaci, signore, Dio della vita”

Dal salmo 146

Se ascoltiamo la Sua parola e impariamo ad essere solidali con le sofferenze e le fatiche degli altri, il Signore ci prende “per mano” guarendoci dai nostri limiti, dalle nostre paure e dalle nostre sofferenze, donandoci il coraggio di amare.

“Le sofferenze..dicono…migliorano l’uomo.
Visti i risultati, proverei con la felicità.

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