Da “CAMMINIAMO ASSIEME” – 28 gennaio 2018

Da “CAMMINIAMO ASSIEME” – 28 gennaio 2018
settimanale delle parrocchie di San Pietro e Sant’Andrea di Favaro Veneto

Queste due parrocchie contano più di diecimila anime. E’ auspicabile che il periodico cresca dato il numero rilevante di abitanti al quale si rivolge. Purtroppo per questa rassegna io non disponga del numero di copie stampate perché sarebbe importante confrontare questo dato con il numero di abitanti. Di certo tutti i bollettini parrocchiali tengono conto solamente delle problematiche dei praticanti e trascurano in modo completo la stragrande maggioranza degli altri battezzati più o meno credenti.

In questo numero don Andrea fa una disanima tra i battesimi e i funerali da cui si evince che in parrocchia nel 2017 ci sono stati 30 battesimi e 106 funerali. Don Andrea si lamenta per tutto il tempo assorbito dai funerali. E’ inimmaginabile che nel prossimo futuro aumentino i preti! Però, come avviene ormai a Bressanone, si dovrebbe cominciare a pensare che dei laici qualificati potrebbero risolvere questo problema. Purtroppo ben raramente nella nostra Chiesa, si gioca d’anticipo.

Il resto del foglio A4 è dedicati alla cronaca parrocchiale.

don Armando

I FUNERALI

La scorsa settimana ho pubblicato i numeri dei battesimi, delle Comunioni, delle Cresime e dei funerali. Dal dato complessivo emerge la disparità fra funerali e battesimi: 106 contro 30, si intende mettendo assieme San Pietro e Sant’Andrea.

Questa differenza enorme è già motivo di riflessione per se stessa. Vorrei però anche invitare tutti a considerare un problema personale: il problema del tempo del parroco e di altri preti che vedono in media due mattine o pomeriggi alla settimana scomparire dalla loro disponibilità … e chiaramente non andrà meglio per il futuro. Contatti per fissare data e ora in base alle esigenze della burocrazia, della famiglia, della parrocchia e del parroco (o chi per lui); contatto con la famiglia per essere vicino sul serio in questo momento e per preparare un minimo il funerale; preghiera presso l’obitorio prima del funerale; funerale; sepoltura, anche dopo qualche giorno in caso di cremazione (sempre più spesso).

C’è poi la questione di quando gli impegni si possono assommare e concentrare in momenti singolari creando serie difficoltà: Per esempio durante la scorsa Settimana Santa ci sono stati 7 funerali, ed era la Settimana Santa …! E 10 giorni fa ci sono stati 8 funerali in 5 giorni.

Chiaramente ho chiesto aiuto per quanto possibile, ma ho vissuto lo stesso con difficoltà questi momenti …

Non ci sono solo note negative: francamente vivo questi momenti con intensità: sento la gratitudine per queste persone che il Signore ha donato anche a me e che molto spesso mi sono diventate care, anche se nel dolore della loro perdita.

Sento la bellezza e l’importanza di essere accanto alle persone e alle famiglie che soffrono in questi momenti, anche se è faticoso e difficile. Sento anche forte la possibilità di annunciare il vangelo dell’amore e della Pasqua anche in questa occasione, anche a persone a cui altrimenti non potrei annunciarlo.

E tuttavia sento anche la grande fatica nel vivere troppo spesso questi momenti con il rischio di un sovraccarico e di una impossibilità di svolgere bene il mio ministero in altri aspetti: la cura dei bambini, degli ammalati che non riesco più ad andare a trovare, la cura delle famiglie che necessita sempre più di preparazione, competenza e disponibilità, la cura delle strutture parrocchiali e della gestione economica che ora è raddoppiata …

Che fare? Non è questione facile ed è necessario riflettere seriamente perché è giusto fare le cose per bene secondo giustizia e anche perché a voler fare troppo si rischia di fare poco e male, quando non si rischia anche di peggio …

Io ci sto pensando, ma credo sia importante farlo assieme …

Don Andrea

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