Da “UNA COMUNITÀ SULLA VIA DI SAN PAOLO” – 28 gennaio 2018

Da “UNA COMUNITÀ SULLA VIA DI SAN PAOLO” – 28 gennaio 2018
settimanale della parrocchia di San Paolo apostolo di via Stuparich

Il periodico esce sempre in otto facciate A5 e si rivolge ai 3100 parrocchiani di questa comunità. Le prime due facciate sono sempre dedicate al commento del vangelo di Paolo Curtaz. Il resto è dedicato alle attività parrocchiali che sono quanto mai molteplici. Tra queste segnalo: la Madonna Candelora – la Giornata dell’Ammalato – il grest e campi scuola estivi – gli adolescenti e web – il Cenacolo tra le parrocchie del vicariato.

Riporto la scelta di indicare gli articoli più importanti di “Gente Veneta” e soprattutto un articolo esauriente sulle “Collaborazioni pastorali” con particolare riferimento a quella cui appartiene questa parrocchia. Chi volesse leggere tutto il foglio lo potrà trovare sul sito: www.sanpaolomestre.it

don Armando

LE “COLLABORAZIONI PASTORALI”

“le collaborazioni pastorali – principi ispiratori e linee di attuazione per la diocesi”
S’intitola “Le Collaborazioni pastorali – Principi ispiratori e linee di attuazione per la Diocesi” ed è stato reso pubblico giovedì 8 giugno 2017 e trasmesso quindi ai sacerdoti e ai diaconi, agli uffici e agli organismi diocesani del Patriarcato nonché messo a disposizione qui in calce e in altre sezioni del sito diocesano.

Come spiega il vicario episcopale per la pastorale don Danilo Barlese, “questo testo non aggiunge indicazioni nuove ma raduna per “voci” gli elementi e i soggetti principali in modo da offrire una sintesi delle motivazioni e dei passi da compiere. Il fascicolo desidera perciò essere uno strumento per il cammino che, da un lato per i contenuti rimanda alle fonti, dall’altro, calato nel quotidiano, orienterà le scelte in base al territorio e alla situazione pastorale, da attuare con gradualità. Come ogni strumento è sempre migliorabile”. L’invito è ora quello di diffonderlo (ed approfondirlo) il più ampiamente possibile nelle varie comunità del territorio diocesano.

Per chi lo desidera, è possibile scaricare l’intero documento dal sito della parrocchia

www.sanpaolomestre.it, nella sezione documenti.

alcuni spunti dal documento
Per la nostra Chiesa diocesana camminare insieme significa porre particolare attenzione alle nascenti Collaborazioni tra le parrocchie; desidera incoraggiarle, aiutarle e rinforzarle, a partire dalla costituzione dei Cenacoli.

L’introduzione delle Collaborazioni Pastorali è richiesta dalla necessità di ridefinire l’azione pastorale nella comunità in vista di una rinnovata passione missionaria.

Questo nuovo passo da compiere coinvolge tutti; chiede discernimento rispetto ai mutamenti della situazione ecclesiale e incide sulle articolazioni territoriali della diocesi.

La collaborazione pastorale riguarda più parrocchie vicine: in esse viene avviata una pastorale unitaria con la presenza di una comunità di battezzati di riferimento (gruppo del Cenacolo) guidata da un sacerdote coordinatore.

L’obiettivo della Collaborazione Pastorale è che abbia a realizzarsi, in un ambito territoriale omogeneo, tra tutte le parrocchie in essa presenti, una pastorale organica progettata e attuata in modo che corrisponda alla natura della Chiesa, che è quella di essere e manifestarsi come comunione eucaristica, senza dare per scontato che lo scopo di qualsiasi azione e novità sia l’Evangelizzazione.

L’obbiettivo delle Collaborazioni Pastorali non è la realizzazione di “super-parrocchie”, che assorbano o sopprimano le singole identità, bensì una “comunione di comunità”, dove l’intento è quello di una valorizzazione e di un aiuto vicendevole che consenta l’esperienza di una maggiore vitalità di coesione e di missione.

La Collaborazione Pastorale possiamo perciò definirla uno spazio di comunione tra parrocchie di un’area territoriale che presenta una certa omogeneità, in cui è possibile promuovere un’azione evangelizzatrice organica, configurata e riconosciuta istituzionalmente, quale espressione significativa di pastorale ecclesiale e comunitaria.

Essa non intende privare della necessaria e specifica cura pastorale alcuna comunità parrocchiale, ma vuole promuovere un’azione pastorale più efficace e omogenea per lo stesso territorio che evidenzi le risorse, la ricchezza e le tradizioni delle singole parrocchie, per rispettarle e promuoverle.

Le Collaborazioni pastorali non sono una nuova entità che viene a sovrapporsi o aggiungersi a quelle già esistenti. Né si riducono ad una nuova organizzazione della Chiesa: semmai costituiscono un modo diverso di affrontare le tematiche e i problemi della situazione ecclesiale sociale e culturale.

Esse non hanno l’intento di sostituire le parrocchie e non si costituiscono dall’oggi al domani: con progressiva gradualità acquisteranno una fisionomia più matura.

E noi?

E la nostra parrocchia come si inserisce in tutto questo?
Le 5 parrocchie di San Paolo, Santissima Trinità, Santa Maria del Carmelo (Favorita), San Pietro Orseolo, Santi Gervasio e Protasio da tempo stanno attuando una serie di attività condivise per creare una collaborazione pastorale. Un cammino non facile, perché necessita di un cambiamento radicale di mentalità, ma un cammino che tutti siamo chiamati a percorrere.

1. catechisti dell’iniziazione cristiana
Da due anni abbiamo iniziato un percorso comune per la formazione dei catechisti. Tre incontri all’anno, dove il primo passo è quello di conoscersi, per crescere nella stima reciproca e condividere le proprie esperienze. Abbiamo mosso i primi passi in un cammino che richiederà ancora molto tempo.

2. incontri per fidanzati
Stiamo vivendo proprio in questi giorni il secondo “corso fidanzati” con la collaborazione di tutte e 5 le parrocchie. Una 15^ di coppie che iniziano a conoscersi e confrontarsi su “Dio e famiglia”.

3. Stazioni Quaresimali
Come l’anno scorso, anche quest’anno ci troveremo tutti i mercoledì di quaresima per celebrare la messa in una delle 5 parrocchie della collaborazione. Sacerdoti e laici assieme.
Lo affidiamo alla preghiera di tutti.

GENTE VENETA

In questo numero
Una casa, a Borbiago, che “funziona” con l’energia necessaria per una lampadina da 60 watt e non emette gas nocivi. Poi, venti famiglie che studiano l’enciclica Laudato si’ e calcolano la propria “impronta ecologica”. Sono le due esperienze che il nuovo numero di Gente Veneta propone per dire che uno sviluppo ecosostenibile è possibile. Sabato, inoltre, alle 11.45 in sala Sant’Apollonia a Venezia, ne parleranno Luca Mercalli e il Patriarca Francesco.

Nel nuovo numero di GV anche:
1) Il cenacolo, molto più di un gruppo: l’incontro a Jesolo Lido durante la Visita pastorale;
2) Francesca, dal Lido alle Olimpiadi: l’atleta veneziana del pattinaggio su ghiaccio si racconta;
3) A Marghera 200 nuovi sos: sono i nuovi utenti del Centro d’ascolto della Caritas, nel corso del 2017;
4) Caldaie, nessuno controlla: bollini e valvole ai caloriferi, vita facile per i “furbetti”.

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