Da “UNA VOCE NELLA RIVIERA” – 21 gennaio 2018

Da “UNA VOCE NELLA RIVIERA” – 21 gennaio 2018
settimanale dell’unità pastorale delle parrocchie del Sacro Cuore di Gesù di Ca’ Sabbioni e di San Pietro in Bosco e Santa Maria Maddalena di Oriago

Il settimanale è uno dei più signorili e dei più ricchi di contenuto tra i vari bollettini parrocchiali. Suppongo che ci sia uno staff di esperti per l’impaginazione ed un parroco, don Cristiano, estremamente zelante nei riguardi della sua gente.

Di questo numero non riporto le riflessioni del parroco perché non so per quale svarione si rifanno all’ultima domenica di avvento. Segnalo invece l’articolo sulle dieci regole per la confessione e il grande concerto della parrocchia di Oriago.

Credo che sarebbe quanto mai utile per i parroci avere un elenco dei cori, delle orchestre e dei gruppi teatrali ai quali poter attingere per organizzare attività di questo genere nelle relative parrocchie.

don Armando

Il concerto a S. Maria Maddalena del Liceo Musicale di Venezia

Grande successo di pubblico la sera di venerdì 12 gennaio per un appuntamento musicale di rilievo, organizzato dalla Caritas Vicariale Riviera Mira. Nella chiesa di S. Maria Maddalena di Oriago ha tenuto un entusiasmante concerto l’Orchestra del Liceo Musicale di Venezia, formata da una quarantina di allievi che nel recente passato hanno dato già prova del loro talento non solo qui in Italia, ma anche a Bamberg, in Germania, nell’ambito di un progetto di gemellaggio con il Liceo Kaiser Heinrich di quella città che prevede una stretta collaborazione tra le Orchestre dei due istituti. Il programma presentato a Oriago, denominato “MusicMovie”, ha previsto l’esecuzione di dodici celebri brani tratti da colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema.

Durante la serata i volontari della Caritas Vicariale hanno raccolto libere offerte che, come ha spiegato nel suo intervento introduttivo il responsabile Fabio Schirru, contribuiranno a finanziare gli onerosi lavori previsti per l’apertura del nuovo Emporio solidale nei locali del patronato della parrocchia di Mira Porte. (E.G.)

LE DIECI ARGUTE REGOLE DI MONS. DELPINI PER LA CONFESSIONE

Monsignor Mario Delpini, attuale arcivescovo di Milano, all’inizio dello scorso anno, quand’era ancora vescovo ausiliare della città e segretario della Conferenza Episcopale Lombarda, ha spiegato in dieci punti come NON si deve fare la Confessione, elencando le “regole” da seguire per avere la certezza che… la Confessione non serva a niente! Ecco il breve e gustoso vademecum scritto dal presule.

Cosa rende inutile la Confessione
Per essere sicuri che la confessione non serva a niente si devono applicare le seguenti regole (anche non tutte, ne bastano alcune):

1.Confessare i peccati degli altri invece che i propri (e confidare al confessore tutte le malefatte della nuora, dell’inquilino del piano di sopra e i difetti insopportabili del parroco, dopo aver accertato che il confessore non sia il parroco).

2.Esporre un elenco analitico e circostanziato dei propri peccati, con la preoccupazione di dire tutto e tirare un sospiro di sollievo quando l’elenco è finito: ci sono di quelli che salutano considerando tutto finito. L’assoluzione è ricevuta come una specie di saluto e di augurio.

3.Confessarsi per giustificarsi: in fondo non ho fatto niente di male. Il pentimento è un sentimento dimenticato.

4.Confessare tutto, eccetto i peccati più gravi («perché se no non mi assolve»).

5.Presentarsi al confessore con la dichiarazione: «lo non ho niente da confessare».

6.Confessarsi perché «me l’ha detto la mamma (o il papà o la moglie o la zia…)».

7.Parlare con il confessore per mezz’ora del più e del meno e concludere: «La ringrazio che mi ha ascoltato! Le auguro buona Pasqua, a Lei e alla Sua mamma».

8.Approfittare per confessarsi della presenza di un confessore («Non avevo neanche in mente di confessarmi, ma ho visto che era libero…»).

9.Confessarsi perché è giusto confessarsi ogni tanto.

10.Confessarsi per evitare che il confessore sia venuto per niente.

Mons. Mario Delpini

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