Da “SEGNO DI UNITA’” – 14 gennaio 2018

Da “SEGNO DI UNITA’” – 14 gennaio 2018
periodico della parrocchia Santa Maria della pace di Bissuola

Mi pare che l’articolo più interessante, anche se amaro, è quello di un lettore che si firma col solo nome, Virgilio, e tratta il problema della messa festiva, specie in occasione delle grandi solennità. Le considerazioni non sono purtroppo specifiche della chiesa della Bissuola, ma sono condivise da tutte le parrocchie della città.

Anche mio fratello, don Roberto, parroco a Chirignago, parrocchia nella quale la chiesa è sempre sovraffollata, ha cominciato a lagnarsi per la diserzione dei ragazzi durante l’estate e le feste principali. Trovare soluzioni non è facile, però ritengo sarebbe quanto mai utile un confronto tra gli operatori pastorali delle parrocchie della città.

Mi paiono inoltre degni di segnalazione:

– Incontri del civico 14 – nel quale si preannuncia per mercoledì 24 gennaio una conferenza sul problema delle scelte.

– Tesseramento all’associazione “N.O.I.” che si occupa del patronato.

don Armando

IO A MESSA CI VADO, E TU?

Parliamoci chiaro, perché durante le Feste di Natale si riduce il numero delle s. messe? Sembra il solito cane che si mangia la coda. Si fa una messa sola perché c’è poca, pochissima gente, o la gente per l’appunto è poca perché si riducono le messe?

Vi garantisco che prima di arrivare alla decisione di sopprimere alcune celebrazioni, ci sono voluti anni di verifiche da parte di don Liviano. “Virgilio, dammi l’agenda dell’anno scorso, vediamo quanta gente c’era alla messa di sera del giorno di Natale l’anno scorso”. “Venticinque”. E l’anno prima, “trenta”. E chi celebra? Don Liviano arrivava a celebrare anche tre messe in un giorno ma purtroppo arrivava sempre più stanco al termine delle Feste. Don Antonio è degno di lode ed ammirazione ma l’età sta imponendo dei limiti. A parte don Stefano – anche lui ha i suoi impegni – non è che i preti si trovino agli angoli delle strade.

La sera di Capodanno ho contato una cinquantina di fedeli. Il mattino, all’unica messa delle 10.30 c’era un buon numero, ma certamente non tanto da litigare per entrare in chiesa. Dice che le chiese si svuotano, e quelli che vengono hanno mediamente una certa età. Ma ciò che si nota maggiormente durante le Feste (e anche durante l’estate) è l’assoluta assenza di bambini/ragazzi/adolescenti.

Sono tutti in montagna? D’estate sono tutti al mare? Non credo proprio perché fuori, al parco, nei centri commerciali, è pieno di bambini. Ma anche durante i periodi “normali”, quando non ci sono vacanze da scuola, gli stessi ragazzini che vengono al catechismo non li ritrovi a messa. Non è sempre tempo di sciate, né di spiaggia. Don Liviano brontola e sarcasticamente osserva – di fronte ai banchi vuoti – che poi non è vero che ci sia sta crisi (de schei) se sono tutti via. Il fatto è che non sono tutti via, magari. Sono da tutt’altra parte rispetto alla chiesa da cui però non sono fisicamente molto lontani: basta andare appunto, come dicevo prima, al parco d’estate, ai centri commerciali in inverno. è ormai un fatto culturale, anzi d’ignoranza della fede. Non ho mai fatto il catechista ma comprendo il senso di frustrazione che provano riscontrando l’astensione dalla celebrazione eucaristica da parte dei propri ragazzi. Però ho seguito gruppi di formazione di adolescenti post-cresima e con Dilvia, allora, ci era evidente che questi giovani ma non più ragazzini, non avevano chiare le motivazioni per cui «non possiamo fare a meno della mensa eucaristica» come dicevano i 49 martiri di Abitene (Tunisia 303 d.C.) Come siamo lontani da quella Fede assoluta per la quale i 49 «hanno affrontato coraggiosamente la morte, pur di non rinnegare la loro fede nel Cristo risorto e non venir meno all’incontro con Lui nella celebrazione eucaristica domenicale. Perché? non certamente per la sola osservanza di un “precetto”- visto che solo in seguito la Chiesa stabilirà il precetto festivo. Allora, perché? Perché i cristiani, fin dall’inizio, hanno visto nella domenica e nell’Eucaristia celebrata in questo giorno un elemento costitutivo della loro stessa identità». E allora? Siamo sulla stessa lunghezza d’onda? E riusciamo, noi che ci vantiamo di andare a messa (quasi) tutte le domeniche, a trasmettere ai nostri piccoli fratelli che «sine dominico non possumus»?

Virgilio

associazione patronato bissuola
INCONTRI DEL CIVICO 14
(chi siamo, dove andiamo, come andiamo, ecc.)

Ripetiamo anche l’annuncio del primo degli incontri organizzati dall’Associazione Patronato Bissuola che si terrà presso la Sala Papa Luciani in patronato il giorno Mercoledì 24 gennaio
ore 20.30

“SCEGLIERE E ANDARE A SEGNO”
Orientamento: sto scegliendo bene? Strategie per sentirsi protagonisti e soddisfatti del proprio futuro.

L’invito a partecipare è rivolto principalmente ai ragazzi delle medie inferiori e ai loro genitori che devono affrontare il problema della scelta della scuola superiore cui iscrivere i propri figli.

Interviene la dott.ssa Carrara Francesca, Psicologa dello sviluppo che si occupa in particolare di orientamento scolastico professionale.

tesseramento 2018
COLAZIONI CON N.O.I.

A partire da oggi e per alcune domeniche, l’Associazione Patronato Bissuola invita vecchi soci e nuovi simpatizzanti al tesseramento 2018. A questo scopo organizza le colazioni e gli aperitivi (a seconda dell’orario). Dopo le ss. messe delle 9.30 e delle 11.00 il NOI-Patronato Bissuola è lieto di offrirvi caffè, te, fette di torta, spriz e analcolici e darvi l’opportunità di rinnovare o fare una nuova iscrizione all’Associazione i cui vantaggi vi saranno illustrati dai solerti volontari. Quindi l’appuntamento è per oggi 14 gennaio, e per le domeniche 21 gennaio e 4 febbraio. Troverete gli addetti al tesseramento per le formalità del caso. Resta inteso che i rinnovi e le nuove adesioni si raccolgono anche presso la segreteria del Circolo nei consueti giorni ed orari di apertura: al lunedì ed al venerdì dalle 17.00 alle 18.20.

Le quote associative sono rimaste invariate rispetto agli anni precedenti, ossia: 5,00 sia per gli Adulti che per i Ragazzi.

Ed ora vediamo che novità ci sono nella prassi dell’iscrizione, novità che sono imposte da NOI Associazione cui è affiliata la nostra. Innanzitutto i nuovi soci devono munirsi del codice fiscale perché vi sarà richiesto ed è obbligatorio inserirlo nel modulo d’iscrizione.

Per i rinnovi, la segreteria, con immane lavoro, ha provveduto d’ufficio a inserire nel data base della Associazione i codici fiscali dei soci già iscritti nel 2017.

Tutte le domande d’iscrizione dei nuovi soci dovranno essere esaminate ed eventualmente accolte o respinte dal Consiglio di Circolo durante le adunanze ordinarie. L’accettazione o meno sarà comunicata all’interessato.

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