Da “COMUNITA’ E SERVIZIO” – 12 novembre 2017

Da “COMUNITA’ E SERVIZIO” – 12 novembre 2017
settimanale della parrocchia di San Giuseppe di viale San Marco

Imparare a difendersi dai nuovi modi di mentire ed imbrogliare il prossimo. Questo è il motivo per cui segnalo, ancora una volta, l’articolo di Alessandro Seno che questa settimana ha come oggetto: i raggiri, le mistificazioni, gli imbrogli e quant’altro avviene oggi nel mondo di internet, usando tecniche ormai collaudate.

Io che sono assolutamente impreparato in questo settore della comunicazione, ho capito abbastanza a quali pericoli possiamo andare incontro fidandoci acriticamente di quanto si va offrendo in questo nuovo, ma subdolo, strumento di comunicazione sociale.

Penso che questa parrocchia sia quanto mai fortunata di disporre di un giornalista così intelligente, competente e serio. Volesse il cielo che ogni periodico parrocchiale potesse avvalersi di un laico così capace.

don Armando

UNO SGUARDO SULLA SETTIMANA
a cura di Alessandro Seno

Lo sappiamo ed è una realtà che non si può negare: internet ha cambiato il modo di approcciarsi al mondo, ha rivoluzionato i nostri comportamenti e ci ha proiettati nel futuro come una palla di cannone sparata a tutta velocità! Volenti o nolenti dobbiamo confrontarci con questa realtà; quotidianamente controlliamo i Social, spesso usiamo la rete per prenotarci visite o esami e adesso la useremo anche per fare la spesa giornaliera (a Milano esiste già).

Anche persone anziane usufruiscono di queste possibilità informatiche, chi personalmente, trovando anche una nuova giovinezza e amicizie virtuali, chi per interposta persona, chiedendo a figli e nipoti di “scaricare ” documenti fiscali o per controllare la ricetta dell’ossobuco in umido! Tutto bello, tutto giusto! O forse no?

Esiste – come in tutte le cose del resto – anche il lato oscuro della rete, fatto di inganni, raggiri, siti fraudolenti e pieno, letteralmente traboccante, di persone cattive e pronte a scatenarsi con i loro commenti su tutto e tutti. Sono i cosiddetti “haters” cioè “odiatori” di professione, che criticano e demoliscono qualsiasi notizia commentandola nella maniera più becera e ignorante.

Purtroppo non è la sola categoria negativa nella quale ci si imbatte, c’è quella dei “troll” cioè “trascinatori” nel senso che trascinano i partecipanti di un gruppo o di un forum (naturalmente virtuale e non fisico) verso una posizione netta e spesso legata a temi forti tipo elezioni o immigrazione, e lo fanno attraverso commenti quasi sempre falsi ma dotati di quella forza magnetica che scaturisce dalle parole forti che provocano curiosità e voglia di replica, sia contro che a favore dell’autore. Autore che si presume in carne e ossa, nascosto nella sua camera o in ufficio e barricato dietro la sua tastiera…e invece spesso questi trascinatori di folle internaute sono…falsi o meglio non esistono, sono creati da programmatori per suscitare notizie, commenti e like sui più importanti social. Clamorosa è in questo senso la notizia della scoperta di un’ identità costruita a tavolino per una opinionista americana, tale Jenna Abrams, che aveva decine di migliaia di followers sui suoi profili e che aveva intavolato discussioni virtuali addirittura con ambasciatori americani in Russia e ex generali statunitensi; i suoi commenti sono stati ripresi da importanti quotidiani come il New York Times e altri.

Beh, la tizia in questione non esiste, è stata ideata dallo spionaggio russo per destabilizzare il sistema politico USA. Forse è meglio fare amicizia con gente alla quale puoi stringere la mano o giocarci a tennis, vatti a fidare di InterMet (come lo chiama mio padre)!

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