Da “TRE TENDE” – 22 OTTOBRE 2017

Da “TRE TENDE” – 22 OTTOBRE 2017
settimanale delle parrocchie dei Carmini, dei Gesuati e di San Trovaso

Questo periodico è appena al sesto numero e suppongo che sia nato col nuovo parroco di queste tre parrocchie, che contano appena 2500 anime. Consiste in un foglio A4 fronte-retro e si presenta in una forma umile ma ordinata.

Oltre i consueti appuntamenti propri di ogni parrocchia, mi sembrano degni di segnalazione due articoli. Il primo riguarda il negozio equo solidale “Aqua altra”, a servizio del mondo, un negozio che vende prodotti dei paesi del terzo e quarto mondo per favorire i produttori di quei popoli particolarmente poveri. Questa iniziativa è poco diffusa – mi pare ve ne sia uno in via Mestrina, però sganciato da qualche parrocchia particolare.

Il secondo articolo riguarda un problema quanto mai attuale e cruciale oggi nelle nostre parrocchie: essere intransigenti sui doveri delle fmiglie circa la frequenza al catechismo e alla messa festiva.

Mi pare che il nuovo parroco, don Andrea Longhi, propenda per la soluzione rigida. Io però ho dei dubbi perché credo che comunque dobbiamo seminare anche se spesso il terreno è sassoso, spinoso e poco ricettivo. Se si semina sempre e generosamente, può darsi che qualcosa germogli, ma se non si semina, anche per motivi comprensibili, di certo non germoglierà nulla. Mi pare che pure Papa Francesco sia di questo parere.

 

“CHI È IL MIO PROSSIMO”
AQUA ALTRA”
a servizio del mondo

Prodotti dal mondo, sostenibilità, solidarietà. Tutto questo e molto altro è la bottega equo solidale gestita dalia Cooperativa Aqua Altra a due passi dalla chiesa dei Carmini. Nata nel 2006, grazie alla scommessa-di un gruppo di soci, la cooperativa propone prodotti alimentari e d’artigianato che sono frutto di progetti equo solidali proveniente dai paesi del Sud del mondo, ma anche da realtà sociali e solidali del nostro territorio. La cooperativa ha due dipendenti, di cui una persona svantaggiata, e in questi anni ha portato avanti numerosi progetti di reinserimento sociale in collaborazione con altre cooperative sociali della città di Venezia. Ogni giorno l’apertura della bottega è garantita anche dalla presenza di un gruppo di volontari di tutte le età, coinvolgendo anche gli studenti universitari dei vicini atenei. Ma c’è sempre spazio per chiunque volesse dare una mano, secondo le proprie attitudini e disponibilità.
La bottega rappresenta una piccola oasi di socialità e solidarietà in un campo votato purtroppo quasi esclusivamente agli affari e al divertimento. Ma non è facile andare avanti: il locale dove si trova il negozio è di proprietà di un privato che ha appena rinnovato il contratto alla Cooperativa con un progressivo innalzamento nei prossimi anni del canone d’affìtto. Riuscire a far quadrare i conti non sarà facile ed è per questo che i soci stanno valutando l’ipotesi di trovare un’altra collocazione per la bottega. Ma sarebbe una sconfitta per tutti: per campo Santa Margherita, per i suoi abitanti, per i tanti clienti e amici che in questi anni sono stati vicini ad Aqua Altra. Aqua Altra Società Cooperativa
Sociale Venezia – Campo S. Margherita – T: 041 521 1259 www.facebook.com/aqua.altra.venezia.commercio.equosolidale

LEI E’ UN BUROCRATE
“Lei è un burocrate” mi ha detto arrabbiato un nonno presentatosi con una dolcissima bambina con 20 minuti di ritardo al primo incontro di catechismo mercoledì scorso. Perché me l’ha detto? La bambina non era iscritta e non avevo mai visto né sentito per telefono né padre né madre. Chiedevo gentilmente la cortesia che fosse almeno un genitore, responsabile della piccola, a iscriverla e firmare l’impegno di portare con costanza la figlia a catechismo e messa. Ero disponibile in qualsiasi luogo e qualsiasi ora per questo incontro. Niente, “lei è un burocrate!”. Ma perché? Se facciamo le cose bene con precisione e serietà a servizio dei nostri piccoli, non si può chiedere altrettanta serietà e responsabilità ai genitori? Perché, dato che sopportiamo in alcuni ragazzi una maleducazione che sinceramente non avevo mai visto prima in vita mia?! Quanto chiedevo mi sembra una cosa normale, umana. Non è questione di tempo ma di importanza che si vuole dare alla vita di fede. Non accetto che davanti all’impegno fedele e appassionato delle catechiste qualcuno tratti loro e quest’ora di catechismo o l’incontro domenicale con Cristo come la Cenerentola “eh sa, ha tante cose da fare mio figlio!”. No! Dipende dal genitore, non dal figlio. Dipende da quali priorità vuoi che segnino la sua crescita. Non burocrate ma preoccupato davvero della crescita umana e cristiana dei vostri bambini. Questo ogni anno 350 famiglie negli anni passati l’avevano capito e, grazie a Dio, anche qui nelle nostre tre parrocchie tante famiglie l’hanno già capito, don Andrea.

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