Da “LETTERA APERTA” – 22 ottobre 2017

Da “LETTERA APERTA” – 22 ottobre 2017
settimanale della parrocchia dei santi Gervasio e Protasio di Carpenedo

In un settimanale vero non solo si registrano i fatti della vita, ma si esprimono pure le reazioni che essi producono nell’animo di chi vive da protagonista queste vicende.

In questo numero del periodico di Carpenedo si avvertono tutte le variazioni delle corde dell’animo del parroco don Gianni di fronte a situazioni particolari della vita della sua comunità.

Nel foglio parrocchiale c’è una reazione sdegnata di fronte all’infamia del comportamento dello Stato, della Regione e del Comune, enti che spendacchiano a favore delle scuole comunali e statali e sono invece di una tirchieria incomprensibile verso le scuole paritarie che lo stesso Stato riconosce come realtà atte a impartire un insegnamento quanto mai qualificato, ma che poi priva delle risorse assolutamente necessarie per sopravvivere.

Il periodico informa poi sui problemi particolari che riguardano la parrocchia nelle sue articolazioni, quali la disponibilità ad offrire un alloggio ad una donna anziana, la situazione di crisi della San Vincenzo Giovani (la parrocchia di Carpenedo è forse l’unica che può disporre di un gruppo di giovani per assistere i poveri). Infine il felice reperimento di una dozzina di catechisti e di alcuni scout anziani per la guida delle comunità esistenti.

IL GERMOGLIO
dritti al centro

La Regione Veneto ha tolto il 18% del proprio contributo alla nostra scuola paritaria il Centro Infanzia il Germoglio. L’assessore Lanzarin è responsabile di questa scelta che per il secondo anno consecutivo penalizza tutte le scuole paritarie per risparmiare circa 6 milioni di euro dal proprio bilancio regionale. Abbiamo interpellato il suo ufficio che ci ha risposto: i tagli sono stati operati da Roma nei confronti della Regione e altrettanto la Regione ha dovuto fare col proprio bilancio verso le realtà locali. Ho telefonato dunque a Roma che mi ha detto essere questo il frutto del federalismo fiscale. Pazienza. Sappiamo che la realtà regionale è doverosamente laica e si pone davanti a noi non certo come un “amico” fedele. Ne teniamo conto e di volta in volta sapremo come indirizzare le nostre scelte. Ben peggio invece è andata con la Fism (Federazione Italiana Scuole Materne), che di per sé dovrebbe esprimere e difendere gli interessi delle scuole paritarie cattoliche. Invece, al posto di far rispettare le proprie necessità davanti alle forze politiche, ha ritenuto semplicemente di togliere alla nostra scuola paritaria del Germoglio il 50% del contributo comunale per distribuirlo alle altre scuole del territorio.
Per carità: non ci dispiace sostenere i confratelli. Ci preoccupa invece il fatto che al centro di Mestre la nostra realtà sia rimasta l’unica scuola Materna di origine cattolica a misurarsi di fronte a molteplici proposte pubbliche che godono di contributi statali del tutto corposi. Per questo, in passato, don Armando aveva ottenuto che il Comune avesse un contributo più consistente per permettere a questa realtà di muoversi nel territorio. Ci sono stati tolti circa 2000 euro al mese che peseranno non poco. Il parroco già si sta attrezzando per far fronte alla cosa, ma ripensa al celebre proverbio di un tempo: dagli amici mi guardi Dio che ai nemici ci penso io. I problemi più forti vengono spesso dal fuoco amico.

UN POSTO ALLA PIAVENTO
La struttura e le finalità della Piavento sono note a tutti. In questo momento si è liberato un posto per accogliere un signora del nostro territorio. Questi, in sintesi i requisiti.
Che la persona abbia superato i 60 anni circa, che abbia bisogno di un alloggio e sia in difficoltà a procurarsene uno. Le sarà data una camera da letto con un angolo cottura e un bagno al piano. Avrà la possibilità ditrovare tutto il necessario per la vita quotidiana e potrà arredarsi il proprio ambiente. Dovrà versare un’offerta fissa di circa 130 euro al mese nel quale è compreso tutto: l’alloggio, le utenze, e le tasse. La persona potrà restare nell’Ente finché sia autosufficiente e a condizione che un parente firmi la responsabilità in caso debba un giorno essere assistita.

LA SAN VINCENZO GIOVANI
Maddalena Perale mi ha parlato del gruppo San Vincenzo della parrocchia con una certa preoccupazione dal momento che, a parte le “colonne” del passato, non si sta aggiungendo alcun giovane da anni. Anzi: se dovessimo continuare così il gruppo potrebbe essere finito nell’arco di pochissimo tempo. Serve la disponibilità di genitori e di giovani che abbiano a cuore gli ultimi, abbiano il desiderio di visitarli e di provvedere, con quanto la parrocchia mette a disposizione, alla loro vita ordinaria.

INCONTRO CATECHISTI
In parrocchia avevamo bisogno di catechisti. In poco meno di una settimana ne abbiamo trovato più di una dozzina e non nascondo che la cosa mi lusinga, visto che su queste adesioni stava scemando l’entusiasmo, e c’era una disponibilità superficiale o immatura.
Ci conosciamo nel bene e nel male già da 6 anni e chi si è reso disponibile ha compiuto il passo con generosità maanche con grande equilibrio di giudizio. In così grande numero di adesioni mi fa pensare dunque che ci sia una certa fiducia in quello che la parrocchia sta proponendo.
Detto questo, annuncio che venerdì prossimo, 27 ottobre, mi farebbe piacere fare una breve riunione dalle 18.00 alle 18.45 dove tutti ci conosciamo almeno una volta. Dopo non sarà frequente essere tutti presenti, ma domanderei se per questo incontro soltanto si può fare uno sforzo. Grazie di cuore.

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