Da “UNA COMUNITA’ SULLA VIA DI SAN PAOLO” – 15 ottobre 2017

Da “UNA COMUNITA’ SULLA VIA DI SAN PAOLO” – 15 ottobre 2017
settimanale della Comunità parrocchiale di San Paolo apostolo di via Stuparich

Quello che si nota immediatamente, prendendo in mano il periodico, è che è composto da otto facciate A3 – soluzione rarissima tra i periodici parrocchiali che di solito sono molto più ridotti.

Segnalo l’iniziativa del cineforum parrocchiale, strumento pastorale un tempo abbastanza diffuso, ma ora scomparso tra i mezzi di apostolato.
Interessante la notizia di una celebrazione eucaristica alle nove di sera per tutti gli operatori di questa comunità, perché la preghiera è il solo elemento che possa dare un supporto vero e valido all’attività pastorale.

 

CINEFORUM IN PARROCCHIA

Sabato 21 ottobre, ore 16.30 in Patronato
L’idea del Laboratorio “Cineforum” nasce innanzitutto dalla consapevolezza che il linguaggio cinematografico spesso è il veicolo ideale per la comprensione della realtà e di alcune problematiche sociali.
L’attività ha lo scopo di far emergere temi e valori più o meno condivisi attraverso l’approfondimento dei messaggi cinematografici.
Pertanto si propone di avvicinare il ragazzo al film come forma d’arte capace di raccontare la realtà o fatti fantastici, favorendo la riflessione e il dibattito.
Per questo il Cineforum si pone come momento di incontro, confronto, scambio di idee, una pausa all’insegna della distrazione e dello svago, da condividere. Il cinema come forma espressiva rende possibile un forte coinvolgimento emotivo diventando in questo senso un mezzo efficace per allestire e sperimentare emozioni, determinando un forte impatto affettivo e relazionale stimolandone la riflessione.
La partecipazione al dibattito successivo alla visione del film rappresenta quindi un momento utile per incentivare e stimolare un arricchimento personale.
Tale attività è divisa nelle seguenti fasi:
• scelta del film in base a criteri prestabiliti quali genere, età, interessi;
• creazione di una scheda del film che funga da guida nel nostro percorso;
• preparazione del setting di lavoro e predisposizione dell’ambiente;
• introduzione all’attività di cineforum e breve presentazione del film giornaliero;
• proiezione del film;
• discussione, riflessione e dibattito finale;
• trascrizione su “Il diario di bordo” di riflessioni, opinioni emerse al termine del film.
Tempi (2,5 ore circa poi dipende dalla scelta del film)

UNA NUOVA ESPERIENZA

Il Signore può chiamare a partecipare al Suo Banchetto alle nove di sera? Si! E Don Stefano non ha esitato a convocare gli “operatori della pastorale parrocchiale” per martedì scorso a quell’ora. Perché solo “gli operatori” e non tutta la comunità? Perché collaborare a fianco al parroco implica una maggiore spiritualità. È importante quindi pregare, insieme gli uni per gli altri perché lo Spirito ci illumini, ci guidi, ci liberi dal protagonismo per rimanere uniti aiutandoci vicendevolmente con umiltà e mitezza affinché ogni gruppo possa portare frutti abbondanti per il bene dell’intera comunità.
E’ stata una bellissima esperienza mai vissuta prima nella nostra parrocchia. In chiesa, ai piedi dell’altare, il nostro parroco aveva preparato un piccolo altare circondato dalle panche dove ci siamo seduti tutti. Eravamo una ventina: mi sembrava d’essere nel Cenacolo, proprio lì dove gli apostoli con Maria pregavano in attesa dello Spirito. Sul piccolo altare, una grande particola di pane e un grosso calice di vino, aspettavano il nostro “si” alla Parola per essere consacrati.
Gesù aveva detto ai suoi: “vi ho chiamati amici perché quello che il Padre mio ha detto a me, io l’ho detto a voi”. E noi, eravamo seduti uno accanto all’altro, sentendoci uniti da quell’unico filo che lega tra loro gli amici di Gesù. Poi quel Pane spezzato e condiviso insieme, quel Vino bevuto allo stesso calice dopo il racconto evangelico di Marta e Maria, hanno rinsaldato i nostri passi assicurandoci che con l’ascolto obbediente della Parola e i doni gratuiti dello Spirito, la nostra povertà non ci può spaventare perché tutto è destinato a cambiare in noi per gli altri.
L’importante è non perdere mai l’occasione di rispondere “si” al Signore, perché quando ci chiama, vuole sempre ricordarci la tenerezza del suo amore che ci permette di condividere con gli altri i suoi preziosi doni. Vorrei concludere questa riflessione ringraziando il nostro “Don” perché ci vuole condurre nell’anno giubilare della nostra comunità con una particolare attenzione “alla parte migliore” del nostro cammino di fede. Quella parte che ci dona stupore e gioia a e non ci verrà mai tolta nei momenti più oscuri della nostra vita.

Silvana BF

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