Da “COMUNITA’ E SERVIZIO” – 15 ottobre 2017

Da “COMUNITA’ E SERVIZIO” – 15 ottobre 2017
settimanale della parrocchia di San Giuseppe di viale San Marco

Almeno da quanto si può leggere, pare che questo settimanale, e quello di Chirignago, siano mosche cocchiere, o meglio le punte di diamante della stampa parrocchiale.

Molto probabilmente ciò è dovuto sia ai contenuti che alla bravura dei loro direttori.
Di questo numero segnalo “il fondo” di don Natalino sull’apporto prezioso del volontariato. L’articolo di Alessandro Seno fa una seria analisi sulla necessità di autocritica per mettere al vaglio certe posizioni ideali che sono sorpassate o inconsistenti, e non per il gusto di distruggere, ma solamente per crescere, per liberarsi delle scorie.

Segnalo pure sull’articolo “Casarmonia” una scuola di chitarra aperta a tutti. Ho letto di un parroco che ai cresimandi faceva fare un corso di chitarra perché, una volta cresimati, animassero in massa la Santa Messa. Questo è un espediente pastorale da non escludere senza pensarci!

Interessante è pure la proposta di pellegrinaggio al santuario di Monte Grisa.

«L’EDUCAZIONE È L’ARMA PIÙ POTENTE CHE SI POSSA USARE PER CAMBIARE IL MONDO»

Nelson Mandela

UNA SCUOLA DI VITA
di don Natalino Bonazza

Lunedì scorso sono stato invitato a presentare l’esperienza dello Studiopoint ad una giornata di studio promossa dalla Fondazione di Venezia su un tema formulato così: «Poveri figli?
Ricchezze e fragilità degli adolescenti del terzo millennio». Dati e numeri ci dicono che la povertà educativa esiste nel nostro Paese e anche qui da noi. L’aspetto più preoccupante è la mancanza di consapevolezza sociale e perciò di iniziativa concreta, sia in ambito locale che su scala regionale e nazionale.
Mi ha fatto impressione sentire quanti milioni di Euro verranno investiti nel triennio 2017-2019 per realizzare una serie di progetti ammessi dopo una precisa e severa selezione. Ho sorriso al pensiero che lo Studiopoint va avanti grazie a dodici tutor volontari per un giro di trentacinque ragazzi, senza mai chiedere un Euro. Non lo affermo per polemica, beninteso. Solo per sottolineare un aspetto fondamentale: l’energia dello Studiopoint è la gratuità. Dare tempo, ascolto, compagnia, fiducia e credito fa tirar fuori il meglio, fa trasformare le fragilità in ricchezza, restituisce la stima in impegno. Sono i ragazzi ad arricchire noi adulti – i tutor lo sanno per primi – perché imparano a lavorare su se stessi, ritrovando il senso della scuola. Alcuni già vogliono «ripagare» a loro modo, cominciando a fare da aiuto tutor, come i grandi. In tutto questo possiamo scorgere l’impulso interiore impresso dal Maestro: «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date» (Mt 10,9). Occorre benedirlo, perché seguendo Lui faremo del nostro patronato una scuola di vita.

UNO SGUARDO SULLA SETTIMANA
di Alessandro Seno

Quant’è difficile cambiare idea? Me lo sono chiesto giusto la scorsa sera quando con dei carissimi amici ci siamo “confrontati ” sulla profondità della nostra fede. Non crediate che mi intrattenga spesso con questi argomenti, non vorrei passare per uno che fa le pulci agli altri sulla propria convinzione religiosa, ma sono stato “attratto ” in questa discussione – peraltro discretamente accesa…- dall’affermazione di un commensale – eravamo a cena fuori – sul suo raffreddamento nei confronti dell’ambito cristiano. Le motivazioni riportate sono state interessanti e molto profonde, non legate ad eventi “esterni” cioè a scandali o altro, ma maturate da un ‘attenta riflessione sulla propria fede e sulla sua evoluzione.
Tralasciando i particolari, quello che mi ha incuriosito ed interessato, dopo un’iniziale sbigottimento dovuto alla assoluta novità dell’informazione appresa, è stato il progressivo tentativo di capire le motivazioni e le ragioni di questa scelta. In mezzo a tante parole e spiegazioni ciascuno dei presenti si è un po’ interrogato su ciò in cui crede e su come lo fa; ascoltando le esperienze di tutti e rimanendo assolutamente ancorato ai miei principi di fede ho però apprezzato moltissimo il fatto che qualcuno provi a “scuotere ” le proprie convinzioni e credenze, anche chi lo fa per necessità, spinto da una profonda revisione di ciò che ha fatto finora e di come tutto questo sia stato mosso più da consuetudine constatando che la sua vita da credente fosse solo un tran-tran fatto di messe e comportamento da “bravo cristiano” senza porsi troppe domande. Ma le domande ci fanno crescere e ci portano su un altro livello solo che dobbiamo porcele avendo in cuore la consapevolezza di poterle accettare e di accoglierle sapendo che potrebbero cambiarci radicalmente.
E qui trova la sua spiegazione la frase iniziale: quanto è difficile cambiare idea?
Tantissimo, ve lo posso assicurare. Io che mi reputo persona (abbastanza) equilibrata faccio un enorme difficoltà a rivalutare le mie opinioni o, ancora più radicate, le mie certezze, soprattutto se toccano ambiti vitali come la religione o l’amicizia. Provate a pensarci, vi è mai successo di continuare sulla vostra strada nonostante arrivassero chiari e forti segnali di cambiare? Questo succede soprattutto per comodità, dopo i 40 anni ognuno di noi si è creato un mondo dove sguazza piacevolmente evitando, ribadisco, evitando, le situazioni che potrebbero incrinare la bella sfera del pesce rosso; ma se il nostro acquario si rompe magari potremmo finire in mare dove sicuramente faremmo esperienze diverse, nuove e stimolanti.
Però è difficile e già nel momento in cui lo scrivo so che non riuscirò a uscire dal bozzolo caldo di ciò che conosco e che mi fa star bene… Lode però a chi ci prova e te ne mette a parte, solo così chi cambia potrà trovare ciò che cerca e chi non cerca potrà però interrogarsi su cosa significhi crescere!

CASARMONIA
Al via il terzo anno dì attività

Sentirsi a “Casa in Armonia” con sé stessi e con gli altri, ma è anche la contrazione di “CASsa ARMONIcA”, quel componente che aiuta a trasmette le vibrazioni delle corde, che le mani sapientemente utilizzano, premono, accarezzano o strappano, per emettere quei suoni che puntano dritti a mente e cuore. Casarmonia è anche il nome del nostro Laboratorio Musicale, dove impariamo a suonare uno strumento come la chitarra. Un’esperienza gratuita che si pone sia l’obiettivo di condividere un piacere: il suonare uno strumento, di cantare una melodia e perché no, di esprimere armonicamente una preghiera. Qualche altro motivo per farlo?
1. Un’ottima scusa per ricavarsi i propri spazi.
2. Per riuscire ad esprimerti, parlando una lingua universale, dando spazio alla tua creatività.
3. Diventando protagonista delle tue canzoni preferite.
4. Emozionandoti.
5. Per divertirti e, cosa forse più importante, far divertire un sacco.
6. Se i tuoi genitori ti costringono in camera, potresti uscirne che sai una canzone nuova.
7. Se i tuoi figli non riescono a dormire, puoi sempre suonar loro una ninna nanna.
8. Puoi suonare o scrivere o trovarti gli accordi di una canzone, da dedicare ad una persona che conosci, o per esprimere sentimenti di lotta o… d’amore.
9. Una band potrebbe essere un’ottima soluzione per trovare amici.
10. Animare una serata tra amici… Far vibrare in modo armonico la tua chitarra necessita di impegno, costanza e determinazione. Esercitandoti tra i 15 e 30 minuti al giorno crei le condizioni ottimali per poter imparare a suonare la chitarra… è troppo?
Maggiore è l’impegno che ci metti, maggiori saranno le tue soddisfazioni e aumenterai tuo patrimonio personale.
Tra amici non sarai giudicato, ma aiutato a metterti in gioco. Utilizzerai con lo scopo di utilizzare occhi, mani ma anche voce e spirito per riuscire ad esprimerti al meglio. Se poi nasceranno vocazioni al servizio liturgico, chi ne sentirà il desiderio, potrà esprimersi nel servizio alla liturgia.
Tutti insieme si inizia il 16 Ottobre, dalle 18 alle 19, al 2° piano in patronato, indicativamente:
– il lunedì per chi è già formato;
– il giovedì per i neofiti;
Qqualora ce ne fosse bisogno i giorni saranno riconfermati con i partecipanti. Vi aspetto, a presto.

Maurizio Zanatta

IN PELLEGRINAGGIO SUL GRISA!

Nel centenario delle apparizioni della Madonna a Fatima e verso la fine del mese dedicato al rosario proponiamo per giovedì 26 ottobre un pellegrinaggio al santuario del monte Grisa. Si trova sopra la città di Trieste ed è dedicato a Maria Madre e Regina. Qui si venera l’immagine di Nostra Signora di Fatima chiamata la “Pellegrina”, perché ricorda la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria celebrata per l’Italia nel 1959.
Il programma prevede: partenza con pullman privato alle ore 8 dal piazzale della chiesa; arrivo e visita al santuario; recita del rosario e celebrazione della messa; trasferimento a Palmanova per il pranzo e visita turistica; ritorno previsto per le ore 19.
Le prenotazioni si raccolgono in ufficio parrocchiale da lunedì 16 in poi fino a esaurimento dei posti.

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