Da “PROPOSTA” – 24 settembre 2017

Da “PROPOSTA” – 24 settembre 2017
settimanale della parrocchia di San Giorgio di Chirignago

Il bollettino di questa settimana esce con un numero doppio di pagine perché riporta la relazione del parroco, don Roberto Trevisiol, sull’assemblea parrocchiale tenutasi il 22 settembre. Questa parrocchia è alquanto numerosa perché conta ben 7769 anime e svolge un’attività pastorale quanto mai articolata, intensa ed efficiente. Comunque la relazione è così dettagliata e complessa da farmi pensare che né la costituzione del re Carlo Alberto, né quella della nostra repubblica siano così corpose e pignole.

Nonostante questa nota scherzosa, sono profondamente convinto che se tutti i parroci delle 120 parrocchie della nostra diocesi la leggessero, così come do loro la possibilità, ne trarrebbero certamente vantaggio.

Don Roberto giustifica questo intervento così radicale perché essendogli stato tolto il cappellano, pensa di doversi attrezzare pastoralmente con un nuovo progetto. Vale la pena quindi di prenderne atto perché ormai la quasi totalità delle parrocchie del nostro Patriarcato si trovano nella stessa situazione.

Assemblea 22 settembre relazione del parroco

Siamo arrivati ad una svolta nella vita della nostra parrocchia.
Da tanto tempo, lo ricorderanno tutti, dicevo e scrivevo che la mancanza di vocazioni alla vita consacrata in generale e a quella sacerdotale in particolare avrebbe cambiato il volto della Chiesa. Se il nuovo volto sarà migliore o peggiore di quello che conosciamo lo vedremo, è certo però che il cambiamento non sarà indolore e ci vorranno decenni, se non di più per trovare un nuovo equilibrio che permetta alla chiesa di camminare serena sulle strade del mondo per svolgere la sua missione che è quella di portare il Vangelo, la Buona Notizia, ad un mondo che senza Dio è destinato alla disperazione. Una disperazione che talvolta viene nascosta sotto la cappa del consumismo, dell’edonismo, del fatalismo, ma che rimane pur sempre disperazione. Dopo secoli, la parrocchia di Chirignago non ha più un cappellano, o un vice parroco.
E non facciamoci illusioni. In un momento storico nel quale le parrocchie vengono accorpate per il solo ed esclusivo motivo che mancano i preti (non credete a quelli che imbrogliandosi ed imbrigliando dicono che questa è una pastorale nuova non dettata dalla mancanza di clero, ma dalla voglia di cambiare. O sono bugiardi o sono illusi) non c’è da sperare che in tempi ragionevoli il posto lasciato vuoto da don Andrea venga riempito da un sacerdote giovane e a tempo pieno.
Non siamo però alla frutta.
Il buon Dio e la tanta fatica fatta nel passato ci hanno donato due figure, diversissime tra di loro, che suppliranno, unendosi a me ed io a loro, alla mancanza di un vicario parrocchiale.
Sono don Sandro Vigani e la Katia Vanin. Don Sandro viene da una serie di esperienze pastorali importanti e si inserisce in qualità di collaboratore pastorale nominato dal Patriarca assumendo via via compiti sempre più importanti man mano che troverà il suo posto in mezzo a noi.
Al momento celebra la santa messa nei giorni feriali e festivi e collabora con l’azione cattolica come subito vi dirò. Ma la strada è aperta e chissà dove lo e ci porterà. La Katia è nata e cresciuta nella nostra comunità. Ragazza intelligente, buona, brillante e colta come voi la conoscete, si è consacrata con i voti religiosi nell’Ordo Virginum alcuni anni fa.
A nominarla collaboratrice pastorale ho provveduto io, e perciò don Sandro, la Katia ed io siamo il perno attorno al quale ruoterà la nostra parrocchia intanto per il prossimo anno.
Solo il prossimo anno?
Io sono sempre stato convinto che la pastorale deve avere un progetto che guarda molto lontano, dagli orizzonti quasi illimitati, ma poi che ha un respiro annuale. Intanto per quest’anno abbiamo questo numero di catechiste, di animatori, di capi scout ecc ecc. L’anno prossimo si vedrà.
Potrebbe scoppiare la guerra atomica e potremmo trovarci tutti a giocare a tresette in paradiso. Una cosa alla volta.
Non ho detto quella che sarà la competenza, la delega della Katia.
Lei sarà il motore, la consigliera, la referente del catechismo delle superiori e dei giovani oltre la maturità. Gli incontri con i ragazzi e con gli animatori, la ridefinizione dei progetti educativi sarà roba sua.
Naturalmente lavoreremo in stretto contatto e per quanto possibile darò la mia presenza e la mia collaborazione. Ma i pensieri saranno suoi. Un’ ultima parola su me.
Credo di essere in discreta salute, ma su queste cose non si può mai dire nulla di sicuro. Ma tra un mese compirò 68 anni, che sono 68 anni. Un’età in cui la stragrande maggioranza delle persone è ormai in pensione.
La natura non fa sconti a nessuno e nemmeno a me. Perciò vi prego di non continuare a credere e a dire quello che non è vero. Ho i miei anni e li sento.
Ho dovuto anticipare la sveglia al mattino dalle sei alle cinque e mezzo per avere un minimo di tempo per la preghiera e per preparare le cose della giornata. Per questo alla sera dopo le 22 non fate conto su di me. Vi prego di non insistere con la scusa che si tratta di un’eccezione: di eccezioni è piena la vita di una parrocchia. Così vi prego di non invitarmi a pranzo o a cena: sarebbe una fatica in più e la tentazione di derogare alla dieta che debbo fare per non avere i valori sballati che avevo anche poco tempo fa. Non vivo attaccato al cellulare. Anzi, ho con il telefono un rapporto conflittuale. E molte volte non sento le chiamate, molte altre non posso rispondere perché sto celebrando, sto guidando, sto parlando con qualcuno.
Non mi sento obbligato a richiamare chi mi avesse chiamato senza una mia risposta.
Se avete qualcosa di urgente da comunicarmi fate la fatica di scrivere un messaggio. Se non lo farete, non mi sentirò in colpa per non avervi risposto.
Ma c’è sempre una segreteria in canonica che dalle 9.00 alle 12.00 risponde e prende appunti. C’è anche il lunedì pomeriggio e (forse) il giovedì pomeriggio. Approfittatene.
Ma quando scenderemo al dettaglio saranno più chiari le responsabilità e i compiti.
Poi c’è Bogus che nello scorso anno è stato sotto utilizzato. Non sarà così quest’anno: verrà tutto il sabato e la domenica mattina.
Al sabato terrà una classe di catechismo di 2A elementare; porterà la comunione ad alcuni ammalati; nel pomeriggio seguirà l’ACR e parteciperà alle prove del coro dei giovani E di domenica mattina farà il Balòo in branco. Così potrà mettere a servizio della nostra parrocchia le sue tantissime capacità.

Ed ora in dettaglio:

La liturgia

E’ il primo compito della Chiesa: il servizio divino, che rende presente il Signore in mezzo a noi e nel quale il Signore offre con noi al Padre se stesso. Contiamo che la liturgia continui con i ritmi consueti. Nei giorni feriali sarà celebrata la S. Messa al mattino alle 7.00 eccettuato il mercoledì in cui ci sarà la Messa dei giovani, quando la celebrazione, come tutti sanno, comincerà alle 6,30.
Nei pomeriggi faremo come gli anni scorsi: lunedì, giovedì, venerdì e sabato alle 18,30; il martedì alle 15 (rosario e Messa) in cimitero; il mercoledì alle 9.00 la messa catechistica che sarà celebrata da don Sandro. Di domenica le quattro solite celebrazioni alle quali ci alterneremo don Sandro ed io: un mese 8.00/11.00 e 9,30/18/30 e viceversa.
Per le confessioni mercoledì durante la Messa catechistica: don Sandro celebra e io confesso; e al sabato pomeriggio, dalle 15.00 alle 18.00.
Le lodi (da tanto tempo le recitiamo solo in due) alle 7,30 e i vesperi alle 18,15
Per le grandi celebrazioni nei tempi forti continueremo come nel passato, rafforzando la presenza di chierichetti non più bambini per far da cerimonieri e guidare i più piccoli. Continueremo a celebrare le quattro grandi veglie dell’anno: Natale (con l’aiuto determinante della Simonetta Spinola); Pasqua (che ci è offerta pari pari dalla Liturgia); Pentecoste (preparata dai giovani che hanno fatto la Professione di Fede) e l’Assunta (che preparo io). Continuerà e spero si rafforzerà con nuove avocazioni” il servizio dei ministri straordinari dell’Eucaristia. Si dovranno convincere più anziani e ammalati possibile a ricevere la comunione da un ministro laico, e anche se informerò le imprese di Pompe funebri che il primo venerdì del mese non celebrerò funerali, rimane sempre il fatto che il parroco non può portare la comunione a tutti.
Per quanto riguarda i funerali continueremo sulla strada fin qui percorsa: andremo a benedire le salme prima della chiusura della bara quando la camera ardente sarà qui vicino (all’Angelo, al Policlinico, o nelle case di riposo di Mestre); non andremo quando saranno più lontane. Non accompagnerò bare ad altri cimiteri che il nostro e non ritornerò per la sepoltura delle ceneri.
Fu saggia la decisione di alcuni anni fa quando decisi di non farlo più: quest’anno ho già celebrato 68 funerali, e per quasi una sessantina c’è stata la cremazione. Avessi continuato come prima avrei dovuto fare due funerali per defunto, perché, per quanto poco, il ritornare in cimitero, l’aspettare ecc. comporta tempo ed esclusione di altre cose. E questo in orari non concordati ma imposti dalle imprese di onoranze funebri.

La catechesi

E’ il secondo compito della comunità cristiana e di chi la guida.
Distinguiamo il tempo della cosiddetta iniziazione cristiana e il tempo successivo.
Per la catechesi battesimale tutto continua come prima: già tutto era in mano di una equipe di laici e hanno fatto molto bene e che continueranno a farlo.
Quella delle elementari e medie la seguivo già io da sempre, e continuerò a farlo.
Ci saranno solo piccoli cambiamenti: condurrò io tutti gli incontri del mercoledì con le catechiste; farò io il momento di preghiera in chiesa dopo l’ora di catechismo (a questo proposito questo appuntamento non sarà più una prova di canto, ma la conclusione fatta insieme del catechismo di quel giorno); con Suor Guidala e Suor Ada seguiremo i singoli gruppi di catechiste; e ci sarà un cambiamento per il fioretto del mese di maggio: non più riservato all’ultima settimana del mese ma spalmato durante l’intero mese accorciando di un po’ la lezione delle catechiste ed utilizzando il quarto d’ora di fine lezione. Così avremo la presenza a questa preghiera di tutti i bambini e ragazzi e di moltissimi genitori che vengono a riprenderseli al termine degli incontri.
Nei giorni di martedì e di mercoledì sarò presente in centro durante le lezioni per garantire la disciplina e l’ordine. Porterò il cordless e il computer e se qualcuno mi cercherà in quel tempo mi troverà non in canonica ma in centro. Per i giovani dalla prima superiore in su, come già detto, ci sarà Katia a prendere in mano il timone. Io però non mi metterò in un angolo. Non dovendo più celebrare la Messa delle 18,30 mi renderò presente e disponibile per partecipare agli incontri a cui sarò invitato, non per essere il perno compito riservati ai catechisti, ma per dare una mano se necessario Per la CO/Gi garantiremo la MESSA DEI GIOVANI il 2° e il 4° mercoledì del mese; la TRE SERE di Avvento e di quaresima; l’ANNUNCIO PASQUALE, le PROFESSIONI DI FEDE e il FIORETTO, oltre che le veglie di cui abbiamo già accennato.
Cercheremo di completare il catechismo per i giovani con il campo invernale a caracoi di cui si sta già interessando la Katia e il campo di giugno, al quale vorrei essere presente anche se il compito di organizzarlo spero lo vogliano assumerselo quelli che l’hanno preparato negli ultimi anni.
hanno più bisogno di una presenza autorevole.
Per gli adulti ci sarà continuità nella discontinuità. La MESSA DEL MERCOLEDÌ’ con la sua catechesi sarà presa in mano, totalmente, da don Sandro. Il catechismo del Giovedì sarà portato avanti da me come gli anni scorsi, ma con l’aggiunta di una quarta lezione, che sarà tenuta da don Sandro e che avrà come tema: IL FATTO DEL MESE, una rilettura alla luce della fede di avvenimenti particolarmente significativi del mese trascorso.
Per i gruppi famigliari tutto come sempre: l’incontro con gli animatori avrà luogo ogni primo martedì del mese con qualche eccezione che è già stato segnalato agli animatori.
Per il gruppo anziani, se riuscirà a sopravvivere alle tante partenze per il cielo, penso di poter continuare con la presenza per spiegare il vangelo della domenica successiva.

La benedizione delle case

Finora sono riuscito a visitare le famiglie che mi aprivano tutti gli anni: ho fatto in tutto 28 visite. Spero e desidero continuare a farlo almeno finché ne avrò la possibilità.
Dedicherò a questa cosa il lunedì e il giovedì pomeriggio, e un po’ dì più in giugno ed in settembre. Se non riuscirò a completare il giro in un anno ci impiegherò quello che servirà.
E’ un servizio faticoso. D’inverso si starebbe meglio a casa ma credo che sia una cosa non solo gradita ma anche molto utile. Cercherò di portarla avanti.

Le associazioni

Le associazioni, ha detto don Andrea, sono le colonne su cui si appoggia la nostra comunità. Ma sono anche quelle che soffriranno di più per la sua partenza.
Io mi impegno a partecipare al Consiglio mensile dell’AC ed alle comunità capi degli scout. Bogus farà il balòo del branco; la Graziella e Davide Fontanel faranno gli assistenti del reparto; Katia l’assistente di Noviziato e Clan.
Mi sono dichiarato disponibile per dedicare una mezz’oretta all’ACR il sabato pomeriggio e continuerò a seguire il gruppo adulti. Don Sandro seguirà l’ACG 1 e 2.
Ma la nostra presenza si ridurrà di molto per quanto riguarda staf, gred ecc. E per l’estate?

Campi e campeggi

Questo sarà il settore che sarà più a rischio. Cominciando dai campi invernali: quello delle superiori sarà animato da Katia e io rimarrò in parrocchia quello delle famiglie fine e inizio d’anno sarà senza sacerdote; quello dell’ACG sarà senza prete (a meno che don Sandro non voglia parteciparvi.
Campo delle superiori in giugno: ci sarò io Campeggio medie di luglio: ci sarò io Campo ACG nessun prete (a meno che don Sandro non voglia parteciparvi)
Campo scout (Graziella e Davide Fontanel) Vacanze di Branco dei lupetti (Bogus?) Campo ACR senza un prete Campi di Noviziato e Clan : Katia.
Mi sono riservato il campo dei giovani e il campeggio medie perché tra tutti sono quelli che non hanno una struttura organizzativa e gerarchi stabili e perciò sono quelli che hanno bisogno di una presenza autorevole.
Per i campi nei quali non sarò presente cercherò di garantire la celebrazione della S. Messa e la presenza per almeno alcune confessioni il lunedì. Non la domenica pomeriggio, perché la domenica è già piena di tante cose e dovrei per forza fare solo una toccata e fuga. Il lunedì, invece, potrò dedicare tutta, la giornata a chi andrò a visitare.
Infine: una opportunità ed un problema. L’opportunità sarà quella dell’adorazione perpetua diurna. Il tabernacolo della cappellina, opportunamente modificato, permetterà di esporre il Santissimo Sacramento, in sicurezza, durante tutta la giornata: dalle 7,30 alle 12.00 e dalle 14,30 alle 18,30, metteremo anche un gran cartellone per raccogliere le adesioni di chi si impegnerà ad un turno di adorazione.
Il problema:il consiglio pastorale.
Così come è attualmente strutturato e funzionante non mi convince più. Questa è la situazione di tutti gli organi rappresentativi nati sull’onda delle riforme del Concilio e della contestazione del ’68.
Ma credo che sia arrivato il tempo di conservarne la sostanza, che è la partecipazione della comunità alle scelte della Parrocchia, cambiandone ciò che va cambiato. Vi prego di pensarci e di aiutarmi.
Mettiamoci nelle mani del Signore ed invochiamo Maria che alle nozze di Cana ha provveduto quando il vino è venuto a mancare e a San Giorgio, che non si è fermato davanti al dragone, ma lo ha sfidato e vinto.

Don Roberto Trevisiol

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