Da “COMUNITA’ IN CAMMINO” – 20 agosto 2017

Da “COMUNITA’ IN CAMMINO” – 20 agosto 2017
settimanale della parrocchia di San Pietro di Oriago

Come ho già riferito don Cristiano Bobbo, che da qualche anno è parroco nella parrocchia di San Pietro di Oriago tiene sul periodico della comunità una rubrica settimanale intitolata “Lungo il fiume; pensieri in libertà”. Il fiume è il Brenta, sull’argine del quale si trovano la piazza e la chiesa di questa parrocchia.

Normalmente la rubrica affronta due, tre argomenti di attualità pastorale, temi religiosi sui quali don Cristiano fa le sue riflessioni generalmente di taglio mistico, cosa che mi pare sia più congeniale a questo sacerdote.

In questo numero riporta una riflessione dal titolo “Anima cristiana” in cui invita a cogliere i segni della cultura seminati in passato dalla Chiesa e ancora, in qualche modo, presenti nel nostro territorio e nelle nostre istituzioni.

Don Cristiano conclude il suo discorso invitando i cristiani ad essere consapevoli e fieri delle tracce cristiane che permangono nella nostra terra e ad aver fiducia che esse continueranno ad animare la vita della nostra gente.

Lungo il fiume

ANIMA CRISTIANA

Di tanto in tanto sento emergere dai commenti delle persone la rassegnata descrizione del nostro paese come “dormitorio” o eventualmente luogo che non offre stimoli a livello sociale e culturale, privo di vera identità. Lo si vorrebbe più vivace nelle iniziative, coinvolgente nelle proposte. Insomma, i motivi per essere insoddisfatti siamo sempre pronti a trovarli ma è necessario che ognuno faccia la sua parte cominciando dalle possibilità e dalle responsabilità che gli competono se vogliamo che le cose migliorino. Anche le nostre Parrocchie devono saper individuare il loro compito specifico per dare sapore, bellezza e autenticità alla nostra fraterna convivenza. Se ci pensiamo, nel corso dei secoli il Cristianesimo ha impresso l’anima alle nostre nazioni, alla loro cultura, alla stessa società e alla vita. Se dovessimo spogliare il nostro paese dei segni cristiani, finiremmo per distruggerne il cuore. Perdere i valori genuini cristiani non significa solo appannare la nostra stessa identità e realtà ma stingere la bellezza, la profondità, la ricchezza interiore. Non è possibile conservare la propria umanità senza essere alimentati di spiritualità, di armonia, di luce. I cristiani di ogni epoca hanno saputo attingere dal messaggio di speranza e di amore contenuto nel Vangelo, gli stimoli per un continuo rinnovamento e arricchimento della vita a tutti i livelli. Ed è ciò che viene offerto dall’arte, dalla letteratura, dalla musica e dall’educazione cristiana per il bene di tutti. Insomma, ai cristiani del nostro territorio spetta il compito di essere sempre più consapevoli e fieri della loro responsabilità a partire dalla fede che professano per rendere più vivibile e fraterno il nostro mondo.

 

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