Da “COMUNITÀ E SERVIZIO” – 3 settembre 2017

Da “COMUNITÀ E SERVIZIO” – 3 settembre 2017
settimanale della parrocchia di S. Giuseppe di viale San Marco

Alessandro Seno, il giornalista di questa parrocchia, puntualmente, ogni settimana, offre il suo messaggio attraverso una cronaca scorrevole e leggera, ricca di immagini e battute sornione. Sullo stesso periodico interviene, abbastanza frequentemente, Monica Alviti, che io suppongo sia un’insegnante di lettere o una psicologa. Gli articoli di questa parrocchiana di viale San Marco appaiono, almeno nella forma, più autorevoli e sicuri. Nel pezzo di questa settimana la signora Alviti affronta il problema del compito dei genitori che, per mostrarsi moderni, rinunciano al loro dovere di offrire ai figli con decisione ed autorevolezza messaggi precisi, tali da non essere discussi ma accettati come un valore sicuro da accogliere con fiducia.

Consiglio quindi chi visita questa pagina web, soprattutto se è un giovane genitore, di leggere questo articolo con attenzione perché è scritto da una persona che non si preoccupa di seguire la moda corrente, ma anzi ha il coraggio di andare controcorrente per il vero bene dei figli.

CON UN SONORO CALCIO NEL C**0
Di Monica Alviti

Il comico toscano Pieraccioni lancia un accorato appello su facebook ai genitori moderni: torniamo ai metodi spicci dei nostri nonni perché ormai i bambini di oggi non hanno più quel timore reverenziale che un tempo portava i più piccoli a obbedire ciecamente. Si mette in discussione lui stesso come genitore, ammettendo che qualcosa gli è sfuggito di mano nell’educare la figlia di 7 anni. “‘Babbo – mi ha chiesto seria – ma se io da oggi faccio tutto quello che mi dici, tu mi potresti pagare?’. La risposta doveva essere un tenero calcio nel culo, invece mi è pure scappato da ridere! (…) Ritorniamo, in qualsiasi modo, a quei bambini educati e felici di ricevere un balocco e non a questi che ne chiedono uno al giorno per poi scordarselo nel punto esatto dove l’hanno scartato. E soprattutto leviamogli da davanti quel ca**o di Ipad” perché “Signori! Siamo passati da ‘mio padre mi fulminava con uno sguardo’ a ‘mio padre se dice di no lo fulmino’. Il messaggio – chiaro e diretto – ha ottenuto 24mila “mi piace” in poche ore e più di 2500 commenti. “Quanto hai ragione” gli fanno sapere in molti, mentre altri sono in disaccordo con lui: “Essere genitori di una volta non significa passare dalle pedate… non mi pare che gli adulti di oggi in generale siano così eletti perché educati a botte… non cerchiamo scappatoie, ma voglia di ascoltare i nostri figli”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.