Esame ai candidati

La formula circa la domiciliarità degli anziani offerta dai Centri don Vecchi ha destato attenzione e curiosità nelle persone anziane e nelle relative famiglie. Motivo per cui la richiesta di entrare in una delle nostre strutture è quanto mai sostenuta.

Io che, modestia a parte, sono stato tra i principali protagonisti dell’invenzione di questo progetto, non ho alcuna contrarietà che altri lo copino o lo usino, ma sono piuttosto geloso che qualcuno lo snaturi, lo interpreti impropriamente e tenti di sfruttarlo in maniera difforme dal “brevetto” originale depositato presso la mia coscienza. Non vorrei mai, per tutto l’oro del mondo, che qualcuno cercasse di entrare in una delle nostre strutture solamente perché sono belle e soprattutto perché si paga poco; o peggio ancora che qualche familiare pensasse di risolvere il problema dell’anziano, che gli crea difficoltà in famiglia, mandandolo in una di quelle che lui pensa erroneamente siano delle case di riposo. Credo di dover ribadire con molta forza e decisione che il brevetto Centri don Vecchi ha come aspetti originali e fondamentali il tentativo che l’anziano viva fino all’ultimo respiro in maniera totalmente autonoma, perciò non ci si aspetti in maniera assoluta “servizi” di alcun genere, ma soltanto incentivi e stimoli a vivere in maniera autonoma a livello fisico, psichico e sociale. Il secondo aspetto innovativo di questa nuova esperienza è l’invito a integrarsi nella nuova comunità sociale, offrendo il proprio contributo perché questa comunità cresca e diventi sempre più omogenea, sia a livello di relazioni che di valori.

Motivo per cui chi intendesse entrare in uno dei centri e poi fare una vita del tutto autonoma, indifferente alle attese degli altri componenti, estraniandosi completamente da essa e continuando a vivere come viveva prima di entrare nella struttura, è bene che sappia che ha sbagliato porta e che deve cercare altrove la risposta alle sue esigenze. Tutto è modificabile e perfettibile, però c’è pure il dovere di rispettare le scelte di chi ha progettato questa nuova formula per vivere.

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