La Comunione al separati

Io non sono né un teologo né un esperto di morale cristiana, però non sono mai riuscito a comprendere perché il peccato del divorzio, ammesso che esso sia sempre peccato, sia l’unica infrazione alla legge del Signore che non poteva essere perdonata, con la conseguenza che molti cristiani per tanti decenni si sono sentiti degli esclusi, tenuti fuori dalla porta della chiesa e dalla misericordia del Signore!

Un tempo, quando i cristiani si confessavano con una certa frequenza, mi sono spesso imbattuto in queste situazioni di disagio spirituale, ritenute insanabili dalla chiesa ufficiale. E’ vero che da qualche decennio gli uomini di chiesa hanno cominciato a dire che le persone che si trovano in queste condizioni potevano e dovevano pregare e non allontanarsi ulteriormente dalla chiesa e dal Signore, comunque questi discorsi da parte degli esperti, rappresentavano poco più di “pannicelli caldi” per la loro guarigione.

Da confessore non ho mai in verità presentato ai penitenti in difficoltà per questioni di coscienza, come risposta ai loro drammi interiori, le pagine del libro di morale, ma ricordandomi molto bene che l’ultimo giudice titolato e competente ad emettere sentenze in rapporto alla propria condotta, rimane sempre e per tutti la propria coscienza, ho sempre consigliato che se questi penitenti erano convinti che il buon Dio li comprendeva e li perdonava s’accostassero serenamente al Sacramento.

Confesso però che un piccolo margine di scrupolo o di dubbio me lo sono sempre portato addosso. L’ultimo intervento, in proposito alla comunione dei divorziati, seppur cauto e condizionato, di Papa Francesco, mi ha liberato anche da questa piccola spina che talvolta pungeva la mia coscienza.

Sono ben cosciente di quanta difficoltà e di quanta opposizione il nostro Papa abbia incontrato nel suo cammino di misericordia e di liberazione, comunque pare che l’abbia spuntata senza rotture e lacerazioni e per questo gli sono infinitamente grato e gli voglio ancora più bene. Il Papa piano piano sta liberando il cristiano dai lacci e laccioli e sta sempre più aiutando l’uomo d’oggi ad amare e ringraziare il Signore per la sua immensa bontà.


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