La suora dalla bicicletta rosa

Alcuni mesi fa, o forse l’anno scorso, ho letto su “Gente Veneta”, il settimanale della nostra diocesi, un bellissimo “pezzo” a firma di mio nipote don Sandro Vigani sull’apostolato di una suora che era solita spostarsi su una bicicletta rosa.

La lettura mi aveva piacevolmente incuriosito per la prosa scorrevole ma soprattutto per il suo contenuto. Si trattava di una suora, né mistica né da miracoli, una semplice suora di mezza età che occupava tutte le sue giornate incontrando gente, visitando ammalati, consolando sofferenti cioè offrendo il suo calore di donna e la sua ricchezza di cristiana convinta. L’articolo mi è piaciuto e questa semplice testimonianza mi ha edificato, oggi c’è tanto bisogno di gente semplice e cara, animata da ideali che offre con semplicità mediante l’incontro affettuoso e sereno.

Questo ricordo era andato a finire in quel grande serbatoio della memoria e in qualche occasione forse avrebbe anche potuto riemergere sennonché, nel primo pomeriggio di uno dei miei pochi giorni di degenza all’Angelo, ha bussato alla porta della mia stanzetta una suoretta di mezza età dal volto dolce e rasserenante. Io di certo non l’avevo mai incontrata eppure lei mi trattava come se mi conoscesse da sempre. Poi pian piano ho capito che svolgeva la sua attività a Trivignano assieme a tre consorelle, non aveva nessun compito proprio delle attività pastorali ma svolgeva la sua missione intessendo rapporti un po’ con tutti, offrendo il calore di una parola di conforto, visitando le famiglie, i vecchi e gli ammalati.

Il dialogo con questa cara donna di Dio si è fatto ben presto cordiale e confidenziale e mi ha confidato che, poiché a fine anno la sua comunità sarà smembrata, dovrà lasciare la vecchia parrocchia nella quale è conosciuta e in cui ha intessuto mille legami. La prospettiva di questa decisione determinata dall’ormai cronica mancanza di vocazioni lasciava trasparire nella sua voce e sul suo volto una nota di comprensibile amarezza. Nella mia giovinezza sacerdotale ho incontrato a San Lorenzo delle bellissime creature quasi sempre mortificate da regole chiuse e frustranti; oggi, epoca in cui stanno acquisendo una dimensione religiosa più vera, le suore purtroppo stanno scomparendo. Spero proprio che il Signore, anche in questo campo, ci riservi qualche bella sorpresa.

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