Il nuovo sindaco

Ho già scritto del mio auspicio nei riguardi del nuovo sindaco di Venezia. Speravo che una volta tanto i soliti politici “guastafeste e combina guai” avessero, come si usa dire oggi, “fatto un passo indietro” e si fossero messi da parte permettendo ad una nuova categoria di cittadini di tentare di colmare la voragine di debiti che essi avevano fatto rimettendo di nuovo in piedi il nostro disastrato comune. A questo scopo pensavo che il tipo di candidato sindaco più adatto a raggiungere l’obiettivo fosse un bravo imprenditore onesto e con un’azienda efficiente che, per amore della propria città, sacrificasse cinque anni della sua vita per questa opera di carità così nobile e necessaria ma con il timore però di ripetere la medesima esperienza narrata nella parabola della Bibbia, che racconta come andarono le cose quando gli alberi vollero trovarsi un re. Chiesero alla vite, ma questa si rifiutò dicendo che “non se la sentiva di privare gli uomini del suo vino che rallegra i loro cuori!”; si rivolsero quindi all’ulivo ma anche lui non si rese disponibile perché la gente aveva bisogno del suo olio per vivere” e così via. Non trovando nessun altro candidato malauguratamente accettarono l’offerta del rovo che li ridusse in miseria costringendoli a vivere una vita grama. Temendo che avvenisse così anche per il Comune di Venezia, pensavo di chiedere al Patriarca che, con tanto di croce astile, seguito dai sacerdoti e dal popolo, si recasse in processione per chiedere questa grazia a qualcuno che non fosse il “rovo” di sempre! Pare che il Signore mi abbia ascoltato e il Brugnaro, dei trionfi della Reyer e del tentativo di bonificare l’isola di Poveglia, ha fatto la scelta generosa di salvare Venezia. Sennonché anche un magistrato mentore della giustizia, uomo di legge, strenuo combattente contro le mafie e la corruzione, di nome Felice Casson, ha avvertito il dovere di offrire il proprio talento professionale perché a Venezia cessi di regnare il malaffare, il sopruso, la prepotenza, l’arrivismo e tutti i malanni del genere. Questo evento mi ha fatto cambiare i sogni, gli auspici e la mia preghiera oggi è questa: “Signore, fa che si mettano d’accordo” perché questi due “consoli” tanto diversi offrano ognuno le proprie risorse e assieme salvino Venezia! Mi auguro tanto che il Signore ma, soprattutto Casson e Brugnaro, finalmente l’accolgano!

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