La desertificazione del nostro mondo

Da qualche mese ogni giorno leggo una paginetta del “Breviario Laico” scritto dal Cardinal Ravasi. Il volume, edito dalla Mondadori e pubblicato nella collana “Oscar best-sellers”, offre ogni giorno una riflessione sempre dotta e brillante dell’attuale Ministro della Cultura del Vaticano che, partendo da una citazione di illustri pensatori, sviluppa una breve meditazione. Ammiro tantissimo Ravasi per la sua cultura ma raramente il suo dire tocca il mio cuore perché il suo è un discorso sempre scarno ed intellettuale del quale mi resta quasi sempre ben poco. Nell’introduzione Ravasi inizia le sue riflessioni con questo racconto di cultura araba.

Dio aveva creato il mondo come un giardino, fitto di alberi, pullulante di sorgenti, costellato di prati e di fiori. Là aveva deposto gli uomini e le donne ammonendoli: “Ad ogni cattiveria che commetterete lascerò cadere un granello di sabbia in questa immensa oasi del mondo” ma gli uomini e le donne, indifferenti e frivoli, si dissero: “Che cosa è mai un granello di sabbia in una così immensa distesa verde?” e si misero a vivere in modo fatuo e vacuo perpetrando allegramente piccole e grandi ingiustizie. Essi non si accorsero che, ad ogni loro colpa, il Creatore continuava a calare sul mondo i granelli aridi di sabbia. Nacquero così i deserti che di anno in anno si allargano stringendo in una morsa mortale il giardino della terra tra l’indifferenza dei suoi abitanti.

Questo racconto, che inquadra in maniera pressoché perfetta l’insipienza delle nostre industrie che stanno letteralmente desertificando la terra, vale anche per i comportamenti umani. Un tempo i sacerdoti ci mettevano in guardia dal commettere anche i peccati veniali perché “aprivano le porte a quelli mortali”, ora pare che non ci si preoccupi né degli uni né degli altri, distruggendo così la sensibilità delle nostre coscienze, inaridendo il nostro cuore e rendendolo incapace di cogliere ciò che nella vita c’è di più bello e più delicato. Se non ci fermeremo “il deserto” ci ruberà tutta la gioia del vivere!

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