L’abito non fa il monaco

I vecchi proverbi, con il passare del tempo, non perdono il loro smalto e continuano a mettere in luce verità spesso conturbanti per noi uomini di chiesa. Questa volta però non si tratta del povero saio francescano ma della porpora scarlatta di un cardinale. Vengo all’episodio che ho fatto riemergere dalla mia ormai fatiscente memoria. Un paio di anni fa mi hanno sorpreso e molto turbato le motivazioni con le quali era stato cacciato dallo IOR, banca del Vaticano non sempre onesta, l’allora presidente Gotti Tedeschi che è stato sollevato dall’incarico con motivazioni insolite ed infamanti. Era allora Segretario di Stato il chiacchierato Cardinale Bertone. Già allora, qualche amico più addentro di me in queste faccende, aveva insinuato che l’onestà di questo banchiere cattolico, in Vaticano, fosse particolarmente scomoda ad alcuni personaggi che avrebbero voluto continuare ad intrallazzare, attraverso questa banca varie volte tristemente coinvolta in fatti poco edificanti da un punto di vista di moralità finanziaria. Avevo riposto nel magazzino della mia memoria questi fatti, che tra l’altro allora non avevo compreso a fondo, senonché, alcune settimane fa, mi è capitato di leggere su “Il Nostro Tempo” di Torino, un periodico di ispirazione cattolica, serio e sempre ben documentato, un bell’articolo di Gotti Tedeschi sull’etica a cui dovrebbe ispirarsi un imprenditore che voglia operare in maniera coerente con la sua fede e il Vangelo. Istintivamente non ho potuto fare a meno di confrontare il contenuto di questo articolo con l’attico di settecento metri quadrati del Cardinal Bertone e con il relativo rinfresco principesco organizzato per la sua inaugurazione. Mi è tornata alla mente allora la sapienza del detto popolare riportato nel titolo di questa breve nota sulla netta distinzione tra divisa e contenuto. Ancora una volta scelgo quindi come fonte di insegnamento il comportamento di questo cristiano laico che ha lasciato lo IOR in silenzio e con dignità piuttosto che la poco edificante testimonianza del Cardinale in pensione.

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