La “paga” di Mattarella

Mi pare che i commenti, in occasione dell’elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica, siano stati tutti positivi; ne hanno parlato tanto bene che credo che la “Congregazione per i Santi” dovrebbe prendere in considerazione l’idea di proclamarlo fin da subito “Beato”, sia pure a livello civile! Ben si intende io sono molto felice di questa elezione e più felice ancora per le qualità che Mattarella dicano abbia. Ho ammirato anche il Napolitano della vecchiaia però, per quello che è stato in gioventù, l’ho sempre visto avvolto in un’ombra cupa che non sono mai riuscito a dissipare totalmente.

C’è stata però una notiziola, data quasi sottovoce, che mi ha turbato alquanto. Un cronista ha scritto che Mattarella, diventando Presidente della Repubblica, ci rimette perché da magistrato aveva un compenso di quattrocentocinquantamila euro all’anno mentre ora, da Presidente, ne percepirà solamente trecentoventimila, quasi mille euro al giorno! “Io non ci sto!” aveva detto Scalfaro in passato, ed io meno ancora! È vero che tutto questo avviene nel rispetto della legge, però io ritengo che una ruberia ed un’ingiustizia “secondo legge” non sia né meno ruberia né meno ingiustizia!

Credo che Mattarella farebbe un atto esemplare se denunciasse questa ignominia e si dissociasse rinunciandovi. Aggiungo che finché lo Stato Italiano permette queste ingiustizie e queste ruberie non ci sarà mai magistratura o morale che possa condannare “il nero”, anzi penso rappresenti una giusta e lodevole “rivolta sociale”, checché ne pensino magistrati e parlamentari!

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