I vantaggi dello sciopero generale

Qualche settimana fa la CGIL e la UIL hanno proclamato lo sciopero generale. Fortunatamente la CISL, pur condividendone le motivazioni, ha avuto il buon senso di non parteciparvi.

Io, a scanso di equivoci, sto dalla parte dei disoccupati, dei sottoccupati e di tutti i lavoratori che percepiscono stipendi assolutamente insufficienti per vivere una vita pur modesta ma dignitosa.

Nel contempo biasimo e protesto per tutti coloro che godono di stipendi da scandalo, a cominciare dai calciatori, per continuare poi con magistrati, generali, dirigenti di enti pubblici, di grandi aziende e per finire con i dirigenti dei sindacati. Comunque mi domando se alla sera del dodici dicembre, a conclusione dello sciopero generale, l’Italia sarà diventata più ricca, cosa sarà cambiato o cosa cambierà per chi non ha un lavoro o per chi ha uno stipendio da fame?

Io non sono né un sociologo, né un politico, né un economista e, per fortuna, neppure un sindacalista, sono però convinto che oggi si siano gettati inutilmente tra la spazzatura cinque miliardi e si sono esasperati gli animi con l’unico risultato, così come affermato con vanto dalla Camusso, di aver fatto un passo avanti per conquistare il “sole dell’avvenire”.

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