Gli angeli infangati e lo spaventapasseri

Una volta ancora l’alluvione che ha colpito nuovamente Genova mi ha fatto toccare con mano l’insensatezza dell’uomo, la sua cupidigia e l’inerzia colpevole degli amministratori pubblici e dei burocrati ottusi. Però quest’anno lo straripamento dei fiumi oltre a farmi infuriare per l’assenza delle autorità mi ha fatto dono di vedere tanti bei ragazzi e ragazze, infangati fino ai capelli, inesperti ma volenterosi ed impegnati. Era tanto, tanto tempo che i giornali e la televisione non mi facevano vedere ed incontrare tanta bella gioventù, pacifica e volenterosa, questo è il lato bello di una medaglia che ci mostra troppo spesso i giovani di oggi, quelli dei centri sociali, violenti, capaci solo di menare le mani, di rompere e di insultare. In questo panorama così rovinoso ho visto pure il cardinale di Genova Bagnasco, preoccupato e solidale con la sua città in pena, indossare purtroppo gli abiti sbagliati, invece del clergyman da lavoro ha indossato l’abito rosso che era di moda nel cinquecento o per qualche commedia d’epoca. Mi auguro che qualcuno glielo abbia fatto notare!

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