Grillo, comico o ciarlatano?

Grillo è stato sonoramente battuto! Confesso che ho tirato un sospiro di sollievo. Dico subito che ammiro e condivido molte delle istanze sociali portate avanti dal Movimento Cinque Stelle. Apprezzo quanto mai l’intelligenza, la coerenza e il coraggio di moltissimi giovani deputati e senatori di questo movimento eletti al Parlamento. Sono invece meno entusiasta della sudditanza con la quale la maggior parte di loro accetta o subisce di loro i leader. Comprendo che ci debba essere una certa disciplina di partito, che si deva accettare la legge della maggioranza fin tanto che non lede la propria coscienza. Ma sono estremamente preoccupato nei riguardi dei due principali responsabili: Casaleggio e Grillo.

Vengo al primo. A parte il modo di vestire, a partire dai capelli e dal cappello perennemente in testa, soprattutto quello che mi preoccupa è il modo con cui si pone al servizio del Paese, l’analisi che fa della società di oggi e dei nostri tempi e della relativa proposta che non è solo politica ma esistenziale. Casaleggio si presenta come un nuovo redentore che libera e rende felice i cittadini del nostro Paese.

Ho sempre avuto paura degli uomini che “sanno tutto” e che dicono di poter far tutto, di questi “teosofi” che sono assolutamente certi di possedere la ricetta per salvare il mondo. Il percorso e la proposta dei dittatori così rovinosi del secolo scorso – Hitler, Stalin, Mussolini, Franco e di quelli di seconda categoria, sono esattamente identici a quelli di Casaleggio. Ho paura che anche questo porti agli stessi tragici risultati.

Veniamo ora a Grillo, il comico, che ora ho la sensazione che sia pure ciarlatano e imbroglione. Dopo tutto quello che ha gridato sulle piazze d’Italia, pensavo che in seguito alla grossa batosta subita si sarebbe ritirato a vita privata. Purtroppo invece no! Ora se la piglia con i vecchi!

Io e la gente dei miei tempi siamo stati educati alle buone maniere, alla correttezza nel gesto, nella parola e nel comportamento. Grillo, che non mi pare sia nato nel terzo millennio, sembra non abbia imparato proprio nulla perché nella sua campagna elettorale si è dimostrato sbracato, arrogante, supponente, volgare, irrispettoso e minaccioso nelle parole e nel pensiero.

Non riesco proprio ad immaginare come un figuro del genere possa rappresentare, sotto ogni punto di vista, un modello per il nostro Paese. Spero che per qualche tempo sia messo fuori gioco e che nel frattempo Renzi dimostri di meritare fiducia.

06.06.2014

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