La vecchia maestra

Sono convinto che pure per i bambini dei nostri giorni la maestra delle elementari sia una figura importante, rappresenti un’autorità nel campo del sapere perché lei apre ai bambini orizzonti nuovi e più vasti di quelli offerti dalla loro mamma. Talvolta sarei tentato di lasciarmi scappare che le maestre di oggi, che si fanno dare del tu dagli alunni, che vestono alla moda, che (per rispetto alla libertà dei bambini?) hanno l’eccessiva preoccupazione di non condizionarli, non hanno l’importanza, l’autorità delle vecchie maestre di un tempo.

Le maestre dei miei tempi erano autentiche educatrici, passavano non solo nozioni, ma soprattutto valori, perché offrivano verità tutto sommato certe e condivise dalle famiglie e società. Praticamente le maestre di un tempo rappresentavano l’interfaccia del sacerdote che possedeva delle verità certe, dei valori non discutibili.

Io ricordo con autentica venerazione ed enorme riconoscenza le mie insegnanti che mi hanno passato senza perplessità i principi fondamentali del vivere civile. L’aver fatto per molti anni il consulente ecclesiastico dell’A.I.M.C. (Associazione Italiana Maestri Cattolici) mi ha fatto conoscere ed amare questa categoria di persone che rappresentano un punto fermo nel campo dell’educazione alla vita civile e pure religiosa.

Ricordo che uno dei principi basilari di questa categoria di insegnanti era che la religione costituisce il principio fondante e il coronamento della pedagogia. La lettura poi del “Libro Cuore” del De Amicis e di “Mondo piccolo” di Guareschi, ha dato volto ancora più sublime e sacro alla personalità della vecchia maestra.

Alcuni giorni fa ho celebrato il commiato religioso di una vecchia maestra di Carpenedo che a novant’anni di età ha lasciato questo mondo per incontrarsi con quel Padre che aveva fatto conoscere ed amare a generazioni e generazioni di scolari. C’era nel mio animo il desiderio e il bisogno di trovare parole care per incorniciare il volto e la missione di quella vecchia maestra che con autorità indiscussa e assoluta tranquillità aveva insegnato i principi del vivere a ragazzi della mia vecchia ed amata parrocchia.

Mi dispiacque di non avere parole belle e care quanto quelle di De Amicis e di Guareschi per offrire un ritratto bello ed adeguato al ruolo svolto dalla vecchia maestra Annalisa Gusso, ma mi è dispiaciuto ancora di più che la chiesa non fosse gremita da quel popolo di bambini che avevano avuto da lei la prima educazione al vivere sociale e pure religioso.

16.04.2014

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.