L’ultima avventura

Io sono stato per una trentina d’anni educatore degli scout e perciò mi sono fatto una cultura e delle convinzioni in proposito. Ho frequentato a suo tempo il campo per assistenti scout a Colico, conseguendo il brevetto di capo e il diritto di portare il distintivo del “ranocchio”, simbolo di questa “università scout”.

Nello scoutismo, tra gli insegnamenti di fondo (considerare proprio onore meritare fiducia, essere fedeli alla parola data, vivere lo spirito di servizio…), c’è anche quello di considerare la vita una bella avventura; quindi non lasciarsi intimorire e sopraffare dalle difficoltà e avere il coraggio di affrontare con fiducia e serenità ogni ostacolo credendo nelle proprie risorse.

Forse per questo Matteo Renzi, che da ragazzino ha fatto la promessa scout e da grande fu educatore, credo che affronti la “missione impossibile” come una bella avventura. Solo se non la pensasse così sarebbe da pazzi sognare e tentare di mettere in piedi questa povera Italietta che, oltre alla mafia, è tormentata da politici chiacchieroni e inconcludenti. Spero che gli vada bene, però ripeto che credo ci voglia del bel coraggio ad affrontare un’impresa del genere.

Nella mia vita fortunatamente non mi sono mai dovuto cimentare in imprese così impervie, comunque di gatte da pelare ne ho avute più di una. Voglio soffermarmi sull’ultima che, confesso, sto vivendo come un’autentica avventura. Il direttore di una delle associazioni del Polo Solidale del “don Vecchi”, che è una autentica “verigola”, perché quando si pone un obiettivo non molla mai l’osso, ha ottenuto, dopo un anno di insistenze, i generi alimentari in scadenza dei cinque supermercati Cadoro di Mestre.

A giorni si aggiungeranno anche quelli di Mogliano. Pur essendoci nel Polo Solidale un’altra associazione che fa un ottimo lavoro in questo settore e aiuta ogni settimana tremila poveri, per motivi particolari non è stato ancora possibile far confluire i generi alimentari della Cadoro in questa associazione. Quindi in circa una settimana fu giocoforza impegnarsi fino allo spasimo per avere un magazzino, un luogo per collocare il nuovo “spazio solidale”, per mettere in atto la catena del freddo, per acquistare un furgone per il ritiro dei generi alimentari, per trovare un certo numero di autisti ed un numero più abbondante di volontari per la distribuzione.

Comunque, dopo otto giorni, cioè il 17 febbraio, tutto fu pronto! Non so se per il senso di avventura appreso fra gli scout o per la disperazione, fatto sta che in otto giorni il “locomotore” ha cominciato a sbuffare e a girare.

Nei primi cinque giorni di ritiro e di distribuzione abbiamo accontentato ben 470 richieste di aiuto. Se si osa, nella vita talvolta può andar bene. Ora spero che pure Renzi, che è impegnato in questi giorni in un’avventura ben più importante, abbia lo stesso successo.

25.02.2014

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