Che tempo!

Sono ormai due o tre giorni che il cielo è chiuso e cupo ed una pioggia leggera mi mette tanta malinconia.

Ho appena dato uno sguardo al Gazzettino. M’è parso in linea col brutto tempo. Ogni giorno non faccio altro che trovare titoli tristi e deludenti, tanto che non mi viene voglia di leggerne il testo per paura di essere intristito ulteriormente.

La vita, il mondo e la società attualmente non fanno che colmarmi ogni giorno di tristezza. A parte i dissapori tra Letta e Renzi, Alfano e relative tifoserie, c’è ancora di peggio. In un momento in cui i mali del Paese non fanno che aggravarsi perché ogni giorno aumenta la disoccupazione e si chiudono fabbriche, questi mediocri rappresentanti della politica non fanno altro che litigare e dividersi ulteriormente.

Oggi poi, allo squallido scenario che ci viene offerto dalla politica e dalla cronaca nera, il quotidiano ci informa con grandi titoli e dovizia di particolari, che una suora ha partorito un bimbo “non sapendo” di essere incinta e che il Vaticano ha informato una commissione che si occupa di queste cose, che negli ultimi tre anni Papa Ratzinger e Papa Francesco hanno allontanato due, trecento preti perché accusati di pederastria.

Queste notizie che mi riguardano ancora più da vicino, sono per me ferite aperte e sanguinanti. Quello della suora passi – tra tante magnifiche e belle creature che rappresentano un qualcosa di splendido nella Chiesa, un piccolo neo non mi turba più di tanto – ma che un numero così consistente di sacerdoti abbiano rubato innocenza a dei bambini, proprio non mi va giù; solo a pensarci provo una vergogna infinita.

Questa mattina, in questo stato d’animo, mi sono ricordato di un’affermazione di un grande pensatore cattolico francese, se non ricordo male mi pare che sia Mauriach: “Ti ringrazio Signore per i preti che non sono degli angeli, perché se fossero tali non potrebbero mai capire ed aiutare noi poveri uomini!”.

Questo pensiero non mi ha rasserenato più di tanto, ma mi ha aiutato almeno un po’ a comprendere e a compatire tutto il resto. All’alba di questo nuovo giorno ho tentato di superare questa amara delusione e tristezza, rivolgendo al Signore una calda preghiera ed allargando le braccia per stringere al cuore questo mio e nostro povero mondo.

16.01.2014

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