Don Tonini

Da un paio d’anni il cardinal Tonini, arcivescovo di Ravenna, era pressoché scomparso dalla scena. Già prima, la morte del prestigioso giornalista Enzo Biagi, suo ammiratore e amico carissimo, aveva messo un po’ in penombra la figura del vecchio cardinal Tonini, “grillo parlante” della Chiesa e della società italiana. Poi l’età – era infatti quasi centenario – aveva definitivamente spento la voce accalorata e puntuale di questo santo prete.

Alla notizia della sua morte avvenuta qualche settimana fa, nonostante avessi già parlato di lui ne “L’Incontro”, avevo scelto di dedicargli un editoriale non appena fosse apparso in qualche periodico del nostro Paese una testimonianza adeguata alla nobile figura di questo santo apostolo. Non avendo ancora scoperto un articolo per me adeguato a questo uomo di Dio, sento il bisogno di dedicargli, almeno per ora, una pagina del mio diario, perché ritengo che monsignor Tonini sia stato in Italia una delle belle e grandi figure di vescovo del nostro secolo.

Ho ammirato il vescovo di Ravenna perché, una volta in pensione, ha continuato come prima il suo compito di annunciatore e soprattutto di testimone del Vangelo. Già nella sede vescovile, prima di Ravenna, aveva scelto un’umile dimora per lasciare il suo palazzo vescovile ad un’opera di apostolato, e a Ravenna poi, ha scelto, come dimora della sua vecchiaia, l’Opera Santa Teresa, struttura che accoglie disabili di tutti i generi e che i ravennati, pur repubblicani ed anticlericali, amano e sostengono con immensa generosità.

Monsignor Tonini, minuto di statura, sempre in clergyman come l’ultimo cappellano, con discorsi assai semplici ma profondamente convinti, ha parlato fino all’ultimo respiro di Gesù e del suo Vangelo che, soli, possono salvare anche gli uomini del nostro tempo dall’insignificanza di una vita senza orizzonti e senza senso.

La testimonianza del cardinal Tonini mi è stata sempre punto di riferimento, per quanto riguarda “l’alto clero”, a motivo del suo rigore morale, del suo appassionato amore per le anime e per la scelta di vivere poveramente e di condividere la condizione degli ultimi sia negli anni della sua efficienza fisica e intellettuale che in quelli del tramonto.

Il cardinal Tonini ha testimoniato con la sua vita che non sono la porpora, la sontuosità dei riti, né l’elogio da colti che conquistano le anime, ma l’amore spoglio di ogni orpello e la coerenza rigorosa al messaggio di Gesù.

08.08.2013

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.