La Bindi

Venti, trent’anni fa la signora Miraglia, che è stata in politica per tutta la vita a livello locale, mi ha raccomandato in maniera appassionata la candidatura in parlamento di una giovane signora di Firenze.

Fin da allora, anzi allora più di oggi, c’era il problema che erano poche le donne che partecipavano a livello nazionale al governo o alle cariche più importanti di partito. A quel tempo i cattolici avevano come punto di riferimento la Democrazia Cristiana e lo spazio di libertà permesso dalle gerarchie ecclesiastiche era solo quello di poter usare del voto di preferenza.

Prima di allora la libertà di coscienza consentita era ancora minore; infatti le prime reprimende che mi si fecero in seminario furono quelle di mettermi in guardia, di sconsigliarmi, anzi di proibirmi di parlare a favore di aspiranti politici che rappresentavano la sinistra di quello schieramento politico. A quel tempo all’appartenere per nascita al mondo dei poveri s’era aggiunta la lettura di “Adesso” di don Mazzolari, ed infine la mia giovinezza aveva perfino esasperato la mia radicalità. Sono convinto, anche se molti amici sono di diverso parere, che per tutta la mia vita mi abbia accompagnato il desiderio di schierarmi a favore degli “ultimi”.

Ebbene, la signora Miraglia, che faceva campagna elettorale per Rosy Bindi, per avvalorare il suo suggerimento politico, mi disse che la candidata fiorentina apparteneva ad una congregazione religiosa laica. Non ricordo se allora ho dato la preferenza alla Bindi, comunque oggi ne sarei profondamente ed amaramente pentito, vedendo l’astiosità, anzi la repulsione della Bindi verso i suoi avversari in politica e, peggio ancora, verso i compagni che tentano di salvare il Paese dando vita alla “grande coalizione” che in Germania funziona da tanto tempo senza che alcuno si scandalizzi.

Ora penso che sia proibito, a causa della omofobia o di qualcosa del genere, dire che la Bindi è una vecchia zitella inacidita, perciò mi guardo bene dall’affermarlo, però un tempo l’avrei detto senza tante preoccupazioni. Una credente, una cristiana ed una monaca che si scandalizza e rema contro perché dei suoi colleghi di partito stanno tentando di salvare l’Italia facendosi dare una mano dai vecchi avversari, penso che meriterebbe questo e tanto altro.

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