“Congedali!”

Non ricordo più se sia stato l’apostolo Filippo o Andrea, o se fossero tutti e due che, vedendo la fame della folla che da un paio di giorni ascoltava Gesù, gli consigliarono di congedare tutta quella gente perché potesse approvvigionarsi personalmente.

Gesù non fu dello stesso parere. La tentazione di “scaricare” i poveri è ancora ben presente tra i discepoli di Gesù. Qualcuno si rifugia ancora tardivamente sulla concezione marxista che è l’ente pubblico che deve provvedere a tutti i bisogni dei cittadini, e non s’è ancora accorto che neanche il comunista più convinto afferma ancora questa dottrina, fallita più rovinosamente del muro di Berlino.

E’ un pretesto bello e buono chiudere il cuore e la porta quando il povero tenta di coinvolgerti nelle sue difficoltà. Oggi anche tra le amministrazioni vetero-comuniste questa dottrina è abbandonata se non altro perché troppo onerosa ed impossibile.

Oggi si parla di sinergie tra l’ente pubblico e il privato sociale. Questa virata di bordo così radicale da parte dei Comuni impegna maggiormente il privato sociale del quale le parrocchie dovrebbero essere la punta di diamante.

Scaricare il povero è sempre una bestemmia contro la società e contro la fede.

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