Imitatori tardivi

Non ho avuto modo di accertarmi se le stragi dei fondamentalisti islamici che ogni giorno stanno massacrando i cristiani della Nigeria e del Kenia del o del Pakistan, siano ispirate solamente da odio religioso o abbiano anche motivazioni di ordine economico o politico.

In questo secondo caso potrebbero esserci delle attenuanti generiche, che di certo non le giustificherebbero, ma che comunque non le qualificherebbero come assurde e meschine brutalità sacrileghe, come nel caso di motivazioni solamente religiose.

Sono convinto che nell’Islam ci siano comunque i germi di una forma religiosa aberrante, che non ha nulla a che fare con qualsiasi forma di religiosità autentica, sebbene diversa da quella cristiana. Ora però spero si tratti di una scheggia impazzita ed assurda di qualche fedele fanatico di Maometto.

Le guerre sono sempre assurde, disumane ed incivili, quelle di carattere religioso però sono ancor più disumane e deprecabili in senso assoluto. In questo caso poi ci sono due aggravanti particolarmente odiose. La prima è che piuttosto che di una guerra si tratta di una persecuzione, perché i belligeranti sono solamente gli islamici, mentre i cristiani risultano perseguitati ed inermi. La seconda è che degli uomini, per quanto primitivi, civilmente arretrati e frustrati dal colonialismo occidentale, se la prendano con connazionali proprio nel momento in cui si raccolgono in preghiera nelle loro chiese. Della gente che in nome di Dio compie atti che sono esattamente opposti al pensiero e alla volontà di Dio, fan si che siano la negazione di qualsiasi forma di religiosità per quanto primitiva.

Sento ancora il bisogno di fare altre due considerazioni. La prima: sento l’imbarazzo nel fare questa condanna, perché noi cristiani la “prima pietra” l’abbiamo già lanciata nel passato e perciò non abbiamo titolo sufficiente per scandalizzarci di crimini che già abbiamo commesso noi stessi durante i secoli scorsi e li abbiamo commessi in ogni parte del mondo in maniera altrettanto crudele ed assurda e siamo quindi responsabili del cattivo esempio già dato e che nazioni occidentali che si dicono cristiane stanno ancora dando in maniera più subdola ma non meno grave.

La seconda considerazione è che i cristiani, eccetto il Papa, si mostrano a tutti i livelli assai indifferenti, quasi che la sofferenza dei fratelli non li riguardi, tutti presi dalla pseudocrisi economica.

Dio mi guardi dall’auspicare nuove crociate, comunque ritengo che la mobilitazione delle coscienze di tutti i credenti dovrebbe costringere i vertici della società civile e religiosa ad un intervento più significativo e più pressante perché cessi questa mattanza semplicemente assurda, crudele ed odiosa.

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