I miei angeli custodi

Io sono molto affezionato al mio angelo custode al quale ho sempre creduto, ma la mia fede è aumentata vedendo quel bellissimo film americano di Frank Capra in cui l’angelo diventa il protagonista di una storia di redenzione e di salvezza. La mia fede è ulteriormente aumentata quando ho sentito il racconto del nostro vecchio Patriarca, il cardinale Roncalli. Vale la pena che lo racconti anche ai miei amici, nella speranza che aumenti la fede e la fiducia nell’angelo a cui siamo affidati dal buon Dio.

Il futuro Papa ci raccontò che quando lo mandarono a Parigi, appena finita la guerra, spettava al nunzio apostolico presentare gli auguri al capo dello Stato, che a quel tempo era il generale De Gaulle, che in fatto di grandeur eccelleva alquanto.

Roncalli, come decano del corpo diplomatico, doveva fare il discorso di circostanza e lui, ch’era più saggio e furbo di quanto apparisse, sapeva che il generale voleva chiedere al Papa di togliere dalla loro diocesi una sessantina di vescovi che, a parer suo, s’erano compromessi col capo di stato Petain, filonazista.

Il Patriarca, cosciente della posta in gioco di quell’incontro, allora ci confidò che aveva pregato il suo angelo custode di accordarsi con quello del generale, perché così sarebbe stata più facile l’intesa tra i due relativi assistiti.

Non appena finita la confidenza, gli domandammo, curiosi, come era andata? E lui, quasi sorpreso, ci rispose che non poteva non andar bene dopo quella mediazione richiesta.

Da quel giorno ho cominciato anch’io ad usare questo stratagemma; non mi è sempre andata dritta, in verità, forse perché il mio angelo è di una categoria inferiore a quello del futuro Papa, comunque abbastanza di frequente l’operazione funziona.

Il Signore, buono com’è, durante la mia vita, mi ha sempre messo accanto qualche angelo di rinforzo, seppur di minore importanza, ma sempre specializzato. Ad esempio, quando consegno alla signora Laura Novello i manoscritti del diario, sono pressoché disperato, perché scarabocchiati, corretti male, con la sintassi e la grammatica che fanno acqua da tutte le parti. Quando poi mi ritrovo L’Incontro stampato, mi pare un miracolo perché i suoi rattoppi e i suoi interventi di chirurgia estetica mi hanno spesso posto la domanda “se sono stato proprio io a scrivere così bene”.

Non vi parlo degli altri angeli a part time o di rincalzo, che mi custodiscono ed assistono in tutti gli aspetti della mia vita. Il Signore me ne ha messo almeno uno in ogni mia impresa. Per questo io voglio tanto bene ai miei angeli custodi e li prego di frequente. Senza il loro aiuto sarei veramente perduto.

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