La logica della “non violenza”

Ho constatato, durante la mia lunga vita, che non serve agitarsi tanto per dare senso e significato al nostro vivere quotidiano, al nostro bisogno di dare qualità alla vita, di trovare soluzioni ed orientamenti al nostro vivere. Ci pensa la Provvidenza!

In quest’ultimo tempo sono profondamente turbato per la violenza che si è scatenata nel mondo e che i mass-media ci mettono sotto gli occhi da mattina a sera: dalla guerra in Iraq a quella in Afghanistan, al terrorismo promosso dal fondamentalismo musulmano, alla ribellione dei paesi africani che si affacciano sul Mediterraneo.

Di fronte a questo imbarbarimento, alla violenza bruta e alla sofferenza di tanti popoli, rimango letteralmente paralizzato, impotente e sconfortato, senza idee e senza alcuna possibilità di reagire.

Come ho già detto nei miei diari di lunedì e martedì scorso, la Provvidenza – almeno secondo me -, ha suggerito alla direzione di “Famiglia Cristiana”, il periodico dei Paolini, di allegare ogni settimana al giornale un volume testimonianza dei “profeti” dei nostri giorni. Fino al momento in cui scrivo queste povere riflessioni è uscito, a costi veramente irrisori, un volume su Gandhi, uno su Martin Luther King ed un altro ancora su papa Giovanni, i testimoni più credibili del nostro tempo sulla “non violenza”, ossia sulla dottrina di combattere il male, la cattiveria e il sopruso non con la forza, ma con l’amore.

Questi volumi, di tiratura economica e popolare, sono semplicemente meravigliosi, perché contengono non la vita e il pensiero descritto da autori anche brillanti, ma riportano direttamente ed integralmente le riflessioni, i discorsi e gli scritti di queste splendide persone che il buon Dio ci ha inviato per darci, nella lingua che è parlata e compresa oggi, un discorso innovativo e risolutivo nei rapporti umani.

Oggi la scelta della non violenza è l’unica soluzione che rompe la spirale dell’odio e della contrapposizione della forza, la quale non genera che rovine e morte.

E’ vero che due di questi profeti sono stati uccisi vittime della nobiltà del loro annuncio, comunque essi han messo le premesse perché il mondo pian piano accetti questa nuova logica nei rapporti umani. Logica che fa del non violento il più forte, il più coraggioso e il vincitore.

Ringrazio Dio di avermi fatto ritrovare, in questo momento così cruciale, questi testimoni e farò di tutto perché il numero più grande possibile dei miei concittadini li possano incontrare.

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