Il Consiglio di amministrazione della Fondazione Carpinetum, un esempio per tutti

A settembre terminerà il suo compito il Consiglio di amministrazione che in questi ultimi cinque anni ha diretto i centri “don Vecchi”.

Il Consiglio della Fondazione Carpinetum è composto da cinque membri, tre di elezione da parte della parrocchia di Carpenedo e due da parte del Patriarcato. Per un gesto squisito di gentilezza sia la parrocchia che la diocesi hanno permesso che fossi io a designarli. Ho chiesto a persone capaci, oneste e generose di aiutarmi in questa fase d’inizio un po’ incerta e difficile della Fondazione appena costituita. La risposta è giunta pronta e generosa, nonostante ognuna di loro avesse impegni pressanti a livello professionale.

Il Consiglio ha lavorato non bene ma benissimo, mai un diverbio, mai un contrasto; ognuno, seppure di età e di impegno civile diverso, ha dato il meglio di sé con generosità, discrezione e saggezza.

La consapevolezza di adempiere un servizio verso persone anziane, bisognose ed indifese, ha prevalso in qualsiasi problema da affrontare. In cinque anni si è aperto il Centro di Marghera con i suoi 57 alloggi e la sua direzione quanto mai valida ed efficiente, si sono acquisiti diecimila metri quadri di terreno a Campalto e, prima della fine del mandato, saranno inaugurati altri 64 alloggi con una direzione già pronta a prendere le redini.

Nel contempo questo Consiglio s’è adoperato a sviluppare “il grande polo” di solidarietà cresciuto all’ombra della sede del “don Vecchi” di Carpenedo e che attualmente rappresenta il più consistente, il più moderno ed efficiente centro di solidarietà operante a Mestre e nel Patriarcato.

Ancora suddetto Consiglio ha già messo le premesse per una esperienza pilota, assolutamente innovativa nei riguardi degli anziani in perdita di autonomia.

Credo che se al Parlamento e al Governo si lavorasse in maniera così responsabile e disinteressata, le cose nel nostro Paese andrebbero infinitamente meglio. E allora “se non adesso quando?”. Credo che lo slogan delle donne potrebbe essere adoperato meglio, partendo da queste premesse e indirizzato a questi ideali.

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