Non bisogna mai guardare le cose da un solo punto di vista

Una delle tentazioni di sempre, soprattutto delle persone di modesta cultura storica e di intelligenza normale, è quella di voler semplificare gli avvenimenti e di ridurli a colori uniformi senza tante sfumature.

La gente, abbastanza facilmente, legge solamente un giornale, perché esso presenta fatti ed avvenimenti colti da una sola angolatura e offre una lettura semplificata di ogni problema. Questo fa risparmiare fatica ed induce a schierarsi a favore di una tesi o di un personaggio, escludendo così l’impegno di valutare e di tener conto delle tesi sostenute da altri. Questo vale per la politica, l’economia, la religione, la cultura.

Il popolo ama d’istinto le tinte forti ed unite e non ama sottilizzare sui mezzi toni e sulle sfumature. Gli imbonitori e chi vuole prevalere tengono conto di questa inclinazione e perciò semplifica la realtà della vita che è invece sempre complessa.

Ho imparato da tempo a guardarmi bene dal leggere un solo giornale, ascoltare una sola campana, a non tener conto del parere e delle argomentazioni del vero o presunto avversario. La verità, il bene, la giustizia, la pace, hanno sempre cammini tortuosi e faticosi, il rifugiarsi in una setta, in un partito, in una Chiesa è sempre pericoloso e ben difficilmente fa approdare a risultati positivi.

Ho conosciuto due giovani fratelli imprenditori i quali, ogni volta che si trattava di fare una scelta o di affrontare un progetto, si mettevano al tavolo e, per scelta, uno difendeva e l’altro faceva l’avvocato del diavolo facendo le pulci a quel progetto.

E’ faticoso, ma credo che sia quanto mai opportuno che mi metta nei panni di chi non la pensa come me per fare delle scelte oneste e positive.

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